Contro tutti, presidente e
giocatori ed è solo un caso che nel calderone non finisca
Rossi. Del resto la sfida contro l'Inter è l'ennesima
esibizione incolore. Per carità, la grinta dei giocatori
c'è stata, la buona volontà è innegabile ma è troppo il
divario pure con un'Inter imbottita di riserve. È finito
così il bluff di una squadra sopravvalutata per il terzo
posto della passata stagione, di un presidente che ha speso
malissimo i pochi soldi investiti, di un tecnico che ha
fallito anche l'ultimo appuntamento. Rossi è il meno
colpevole, ha pagato gli acquisti sbagliati ma a questo
punto è giusto cambiare tutto.
Da oggi parte la
rivoluzione. Totale. Naturalmente non pagherà chi ha
commesso più errori, ossia Claudio Lotito. Tocca a Rossi e
a tanti giocatori contestati anche loro al termine della
partita. Ma stavolta è fallito il teorema «che si può
vincere anche spendendo pochi soldi». Lotito lo sa e deve
capire che per rilanciare la Lazio c'è bisogno di passione,
cuore ma anche soldi. Tanti.
Lui. Sal.
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08/05/2008