Siena festeggia. Siena si gusta il traguardo
e la vittoria sulla Juventus. Tra le contrade oggi
probabilmente non si pensa a S. Siro, a Mancini, allo
scudetto. Storie che per il momento non li riguardano.
Giusto così, ma Siena promette comunque battaglia.
È
Mario Beretta il primo a garantire il massimo impegno della
sua squadra nella sfida contro i nerazzurri, al di là degli
obiettivi raggiunti e di una settimana che si preannuncia
all'insegna dei festeggiamenti: «Andremo a giocare la
nostra gara senza preoccupazioni, provando a vincere. Le
motivazioni? Innanzitutto giocare a S. Siro contro l'Inter
è già uno stimolo grandissimo e poi ci terremo a
conquistare almeno altri due punti per fare il nostro
record di punti in serie A». Impegno e motivazioni dunque.
E la Roma in fondo spera.
Anche perché nel Siena non
mancano gli ex giallorossi. Uno su tutti è Daniele
Galloppa, romano, cresciuto tra le mura di Trigoria e con
un cartellino che per metà è ancora di proprietà della
Roma. Daniele non ha dimenticato il suo passato, anzi sa
bene che Roma potrebbe anche essere il suo futuro. E allora
domenica lui la gamba non la tirerà indietro: «Mi sento un
po' giallorosso e per questo mi piacerebbe che il Siena
facesse punti anche a Milano». Concetti simili per Kharja,
il fantasista marocchino che ha giocato per un anno con la
Roma (stagione 2005/06) e che con la maglia giallorossa ha
fatto il suo esordio in serie A dopo gli anni di Terni.
Kharja si gode il gol vittoria e salvezza contro la
Juventus, ma pensa anche ai suoi ex tifosi: «Domenica
andremo a fare la nostra partita. Mi piacerebbe fare un
regalo alla Roma e ai tifosi romanisti». Ai propositi
bellicosi si unisce anche il patron e amministratore
delegato del club toscano, Giovanni Lombardi Stronati: «Non
faremo sconti a nessuno. Abbiamo battuto Roma, Fiorentina e
Juventus e ora proveremo a battere anche l'Inter».
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05/05/2008