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All'Old Trafford un gol di Scholes decide la partita più bella dell'anno. Agli spagnoli non basta un super Messi che oscura Ronaldo

Inglesi padroni d'Europa

Marco Grassi
Una partita splendida, la «vera finale», come hanno detto in tanti: e l'ha vinta il Manchester United, guadagnando l'accesso all'altra finale (quella istituzionale), a Mosca, in cui incontrerà Chelsea o Liverpool, in quello che sarà il trionfale epilogo di questa Champions League tutta inglese.


A partire forte è il Barcellona, che presenta subito un Messi in condizione supersprint: 1', discesa, serpentina, Scholes lo atterra al limite; il giovane Leo viene contenuto a fatica, Brown al 4' deve superarsi per fermarlo, e in generale il Barcellona sembra padrone della situazione. E infatti segna il Manchester: 14', Cristiano Ronaldo scende fino al limite, Zambrotta in copertura gli toglie la palla e la appoggia verso il centro. Messi evidentemente non conosce Paul Scholes, visto che evita di coprirlo; e il rosso, eterno centrocampista dello United si avventa sulla palla e spara da oltre 20 metri un bolide nel sette, imparabile. Il Barça sbarella e i padroni di casa sfiorano il raddoppio con Park (21'), piatto al volo su assist di Ronaldo con palla che sfiora il palo.
I catalani si aggrappano a Messi, che continua a sfornare grandi azioni (aveva già impegnato Van der Sar al 19'), anche se a concludere è Deco, al 34' (alto dal limite) e al 37' (esterno in corsa fuori di un niente).
La pressione dei Red Devils torna alta a inizio ripresa: all'8' Nani è anticipato in corner su assist di Ronaldo; al 10' il portoghese mette dentro una gran palla, Touré salva; al 12' Tevez penetra in area e tira da vicino, Valdes c'è; al 15' Nani se ne va in contropiede, ne dribbla due ma tira male.
Il Barça si vede al 14' con una grande azione di Messi che dà a Iniesta, il quale smarca Deco al tiro: Brown salva in corner. Rijkaard suda sempre più freddo, toglie Iniesta e mette Henry, che non entra mai in partita. Al 36' Ronaldo tira largo dal limite, e sul capovolgimento Henry invece troppo centrale.
I minuti finali sono quelli dell'assalto blaugrana: sterile, neanche un tiro in porta. E il Manchester può esultare per la terza finale della sua storia.

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30/04/2008










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