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Marco Grassi

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Marco Grassi



Valverde torna a vincere la Liegi-Bastogne-Liegi a due anni di distanza: lo spagnolo di Las Llumbreras ha ricordato a quelli che si erano dimenticati di lui che, unire velocità in volata e tenuta in salita, è un mix che può essere indigesto per ogni avversario.


E gli avversari stavolta erano di calibro grosso: per restare al finale di gara, cioè dalla Côte de la Roche-aux-Faucons, a 20 km dal traguardo, Valverde se l'è dovuta giocare con i fratelli Schleck e con l'infinito Rebellin, ancora in grado di far paura a 37 anni.
Si era giunti sulla salitella in questione dopo che sulla Redoute (posta a 35 dal traguardo), Paolo Bettini ci aveva fatto lustrare gli occhi con uno scatto potente e ficcante che aveva selezionato un gruppetto coi migliori in testa.
Da quel gruppetto è emerso in progressione Andy Schleck, secondo al Giro 2007, raggiunto poi in discesa da Schumacher: per i due oltre 20" di vantaggio.
Ma mancava ancora tanto. Mancava per esempio lo Sprimont (-30), su cui Bettini ci ha fatto lustrare gli occhi per la seconda volta: nuovo scatto del Campione del Mondo, a provare un'azione personale: se Paolino fosse rientrato sulla coppia di testa, ora staremmo raccontando un'altra storia; ma il toscano non ce l'ha fatta, e allora dopo la discesa, per non fare fatica inutile, si è rialzato.
Roche-aux-Faucons, dicevamo: la salita dove la corsa è esplosa.
Schleck il giovane ha staccato Schumacher ma si è visto raggiungere da uno scatenato Joaquín Rodríguez, gregario di Valverde, da Rebellin e da Schleck il vecchio (oddio, vecchio: Frank ha solo 28 anni, mentre il fratellino Andy non è ancora 23enne). Valverde, perso il primo treno, è rinvenuto con uno scatto prepotente poco dopo, mentre Cunego, Evans e Pfannberger sono rimasti attardati a qualche secondo di distanza, e di Damiano si sono poi perse le tracce sul Saint-Nicolas.
Il quintetto di testa, coi due Schleck a fare e disfare, era ormai irraggiungibile. E anche quando si sono staccati Rodríguez (quasi subito) e Andy (dopo un altro scatto ai 10 km), nessuno da dietro poteva mettere in dubbio il successo di uno tra Frank Schleck, Rebellin e Valverde. Sull'erta di Ans che portava all'arrivo rimaneva da capire quando sarebbe scattato il lussemburghese, più lento degli altri allo sprint.
Ma Schleck non è mai partito, mentre Rebellin si limitava a controllare la situazione; e allora in volata Valverde, quasi portato in carrozza dagli altri due, ha vinto con una gamba sola davanti al veneto e a Frank. Bettini ha chiuso al nono posto, Nibali al decimo.
Con la Liegi si chiude la stagione delle grandi classiche, e tra dieci giorni staremo già parlando dell'imminente Giro d'Italia: il 2008 del ciclismo ha ancora tutto da raccontarci.

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28/04/2008










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