E gli avversari stavolta
erano di calibro grosso: per restare al finale di gara,
cioè dalla Côte de la Roche-aux-Faucons, a 20 km dal
traguardo, Valverde se l'è dovuta giocare con i fratelli
Schleck e con l'infinito Rebellin, ancora in grado di far
paura a 37 anni.
Si era giunti sulla salitella in
questione dopo che sulla Redoute (posta a 35 dal
traguardo), Paolo Bettini ci aveva fatto lustrare gli occhi
con uno scatto potente e ficcante che aveva selezionato un
gruppetto coi migliori in testa.
Da quel gruppetto è
emerso in progressione Andy Schleck, secondo al Giro 2007,
raggiunto poi in discesa da Schumacher: per i due oltre 20"
di vantaggio.
Ma mancava ancora tanto. Mancava per
esempio lo Sprimont (-30), su cui Bettini ci ha fatto
lustrare gli occhi per la seconda volta: nuovo scatto del
Campione del Mondo, a provare un'azione personale: se
Paolino fosse rientrato sulla coppia di testa, ora staremmo
raccontando un'altra storia; ma il toscano non ce l'ha
fatta, e allora dopo la discesa, per non fare fatica
inutile, si è rialzato.
Roche-aux-Faucons, dicevamo: la
salita dove la corsa è esplosa.
Schleck il giovane ha
staccato Schumacher ma si è visto raggiungere da uno
scatenato Joaquín Rodríguez, gregario di Valverde, da
Rebellin e da Schleck il vecchio (oddio, vecchio: Frank ha
solo 28 anni, mentre il fratellino Andy non è ancora
23enne). Valverde, perso il primo treno, è rinvenuto con
uno scatto prepotente poco dopo, mentre Cunego, Evans e
Pfannberger sono rimasti attardati a qualche secondo di
distanza, e di Damiano si sono poi perse le tracce sul
Saint-Nicolas.
Il quintetto di testa, coi due Schleck a
fare e disfare, era ormai irraggiungibile. E anche quando
si sono staccati Rodríguez (quasi subito) e Andy (dopo un
altro scatto ai 10 km), nessuno da dietro poteva mettere in
dubbio il successo di uno tra Frank Schleck, Rebellin e
Valverde. Sull'erta di Ans che portava all'arrivo rimaneva
da capire quando sarebbe scattato il lussemburghese, più
lento degli altri allo sprint.
Ma Schleck non è mai
partito, mentre Rebellin si limitava a controllare la
situazione; e allora in volata Valverde, quasi portato in
carrozza dagli altri due, ha vinto con una gamba sola
davanti al veneto e a Frank. Bettini ha chiuso al nono
posto, Nibali al decimo.
Con la Liegi si chiude la
stagione delle grandi classiche, e tra dieci giorni staremo
già parlando dell'imminente Giro d'Italia: il 2008 del
ciclismo ha ancora tutto da raccontarci.
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28/04/2008