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Rino Tommasi MONTECARLO La morale ...

Rino Tommasi
MONTECARLO La morale di questa vicenda l'ha riassunta Roger Federer, il primo giocatore del mondo, quando in sede di premiazione ha detto: «Ogni anno mi trovo a dire le stesse cose e soprattutto a congratularmi con Rafael Nadal che mi ha battuto ancora una volta».

Nadal infatti ha scelto il suo torneo preferito per ottenere la prima vittoria della stagione uguagliando con quattro vittorie consecutive un primato stabilito nel lontanissimo 1911 dal neo-zelandese Tony Wilding.
Non sono bastati a Federer quattro games giocati in modo straordinario all'inizio del secondo set per scoraggiare un agonista come Nadal che anziché lasciar passare la bufera e prepararsi ad affrontare un eventuale terzo set si è ribellato a quella dimostrazione di supertennis, ha recuperato riuscendo addirittura ad evitare le incognite del tie-break.
Il primo set non era stato pari alle attese, anzi è stato abbastanza mediocre, caratterizzato da ben cinque break, l'ultimo decisivo subito da Federer sul 6 a 5 per Nadal.
Sembrava chiaro che se la partita fosse rimasta su quel livello, la vittoria non poteva sfuggire al giovane fenomeno spagnolo per cui per cambiarne il destino era necessario che Federer tornasse ad essere lo stesso che aveva battuto Nalbandian e poi scoraggiato Djokovic.
Ebbene Federer ha fatto proprio questo, anzi qualcosa di più perché i primi quattro giochi del secondo set sono stati da cineteca. Con un parziale di 16 punti a 5, prendendo rischi incredibili ed attaccando ogni volta che ne ha avuto la possibilità, Federer è andato 4 a 0 ma si è fermato lì senza riuscire più a dominare gli scambi.
Non sono bastati quei 20 minuti di grande tennis a scoraggiare Nadal ma soprattutto Federer non è stato capace di allungare quel suo momento magico ed è tornato a subire quelle maligne rotazioni che gli impedivano di tenere gli scambi da fondo campo.
Ad un parziale di 16 punti a 5 a favore di Federer ha fatto seguito un parziale di 16 punti a 4 a favore di Nadal, una variazione difficile da spiegare in termini tecnici. Onestamente mi aspettavo, a quel punto, che Nadal avrebbe finito oper vincere il secondo set per 6-4, invece, quasi per un miracolo, Federer è riuscito ad allungare quel secondo set e la partita di qualche minuto ma non a cambiarne un esito che a quel punto è sembrato inevitabile.
In un'ora e 43 minuti Nadal si è confermato il re della terra battuta. Ha portato il bilancio dei confronti diretti con Federer a 9 vittorie e 6 sconfitte ma soprattutto quello delle sfide sul rosso a 7 vittorie contro una sola sconfitta, quella subita l'anno scorso nella finale del torneo di Amburgo.
Questa settimana Federer si riposa, Nadal vincerà il torneo di Barcellona, poi i due campioni si ritroveranno al Foro Italico dove Nadal cercherà di vincere, come qui, per la quarta volta consecutiva.

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28/04/2008










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