In partenza Prandelli non rinuncia al
tridente e schiera Mutu, Osvaldo e Santana. In panchina
Vieri, Liverani e Gobbi. Mazzarri risponde con il 3-5-2:
coppia d'attacco Cassano-Bellucci.
Ritmi bassi ma con
qualche improvvisa accelerazione nei primi minuti di gioco,
con Cassano da un lato e Mutu dall'altro che deliziano la
platea con qualche numero. Col passare dei minuti, però, i
viola prendono il sopravvento, anche se bisogna aspetare il
28' per la prima vera occasione da gol: Mutu e Pasqual
dialogano sulla sinistra, cross di quest'ultimo per
Kuzmanovic che al volo colpisce il palo. La squadra di
Prandelli è ora padrona del campo e sulla sinistra Pasqual
e Mutu fanno il bello e cattivo tempo, facendo ammattire
Maggio. Al 36' Pasqual getta in mezzo l'ennesimo pallone e
Kuzmanovic di testa spedisce alto. La Samp si sveglia dopo
un lungo torpore solo al 41': numero di Maggio che mette al
centro per Delvecchio, ma Jorgensen effettua alla
perfezione la diagonale e chiude in angolo. È, però, solo
un fuoco di paglia perché sono sempre gli uomini di
Prandelli a tenere in mano il pallino del gioco fino
all'intervallo.
Il secondo tempo propone lo stesso
copione: Fiorentina in avanti e Samp ripiegata e incapace
di reagire. Al 20' però al Franchi si materializza la
vecchia regola del calcio secondo cui la squadra che spreca
di più alla fine viene penalizzata: Cassano ruba palla alla
trequarti e serve Maggio, l'esterno entra in area e infila
Frey del tutto indisturbato. La Fiorentina subisce il
colpo, ma dopo qualche minuto riorganizza le idee:
Prandelli gioca la carta Vieri e quest'ultimo non tradisce
quando al 33', nel cuore dell'area, insacca di testa su
cross di Mutu.
A questo punto la Fiorentina cerca il
gol del 2-1 che puntulamente arriva al 39'. Gioco di gambe
di Mutu su Lucchini, il difensore blucerchiato stende il
rumeno e Rosetti indica il dischetto. A incaricarsi del
tiro è lo stesso Mutu che non sbaglia.
A questo punto
ai più sembra fatta per la Fiorentina, ma così non la pensa
Gastaldello che al 49' approfitta di una «torre» di
Bonazzoli e mette dentro il 2-2.
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28/04/2008