• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
Italia news
CERCA NEL SITO

Sport

Alessandro Austini a.austini@iltempo.it

Una ...

Alessandro Austini
a.austini@iltempo.it



Una partita a scacchi infinita. La trattativa per la cessione della Roma a George Soros è come una corda che rischia di spezzarsi da un momento all'altro. Ma per ora «tiene», nonostante il magnate sia sempre più seccato: pensava di avere in mano la società giallorossa e invece tra «fantasmi» arabi e imprevisti vari è costretto ad aspettare.

Cosa? Che la famiglia Sensi accetti la sua offerta. O che UniCredit la costringa a farlo.
Tra perizie legali e studi di fattibilità Soros ha già investito tra i quattro e i cinque milioni di dollari per portare avanti la trattativa. Ma la sua pazienza è quasi esaurita e solo il prezioso lavoro di chi lo assiste tiene in vita l'affare. La Inner Circle Sport, il fondo d'investimento che funge da advisor, sta facendo di tutto per convincere Soros a non mollare la presa. Dopo aver curato la cessione del Liverpool a Hicks, realizzare un «bis» con la Roma comporterebbe un ritorno d'immagine.
Per domani è atteso un altro passo in avanti. Non decisivo, ma comunque importante: i periti londinesi della Cleary Gottileb che sono in Italia da giorni per approfondire gli aspetti legati ai diritti tv e merchandising, si incontreranno con i rappresentanti dello studio legale romano Tonucci & Partners e quelli di Banca Rotschild per presentare la relazione che poi sarà inviata alla Inner Circle. Nel frattempo proseguono i contatti tra Villa Pacelli e Unicredit, che ha in mano il 49% di Italpetroli. Martedì è previsto un confronto nella sede milanese dell'istituto di credito: l'ad Profumo attende il piano studiato dai Sensi per rientrare dall'esposizione di 367 milioni di euro. È chiaro che la cessione della Roma aiuterebbe non poco e UniCredit si farà sentire in tal senso.
La Italpetroli, però, ieri ha precisato che «non vi è alcun collegamento tra la propria esposizione debitoria verso UniCredit e la presunta necessità di dismettere la partecipazione di controllo in A.S. Roma» e che «non è previsto alcun incontro con i rappresentanti di UniCredit». Un'altra smentita «dettata» dalla Consob: d'ora in poi Italpetroli dovrà essere comunicare ogni passo ufficiale. L'incontro con la banca, in agenda da tempo, ci sarà. Magari lontano da occhi indiscreti.
Se Soros è stanco, la Sensi è spaventata: la piazza continua a «tifare» per l'arrivo del magnate. Chi in modo garbato, chi no: pochi giorni fa l'ad è stata insultata e invitata a cedere la società da alcuni «tifosi»: la notizia è arrivata anche a New York e non è piaciuta affatto. Mentre la Roma starà giocando con il Torino, alle 15 un gruppo di tifosi si riunirà al Circo Massimo per una manifestazione pro-Soros.
Da registrare, infine, una voce che vorrebbe l'imprenditore pronto a spostare il suo interesse sul Valencia e la presa di posizione di Bruno Conti, molto simile a quella del consigliere Pippo Marra. «Finché la proprietà - dice il dirigente giallorosso - ci dimostra che non c'è nulla di vero, siamo tranquilli. Ogni giorno si leggono certe cose e i tifosi pensano ai miliardi e a Ronaldinho, però i Sensi hanno fatto grandi cose negli ultimi tre anni che non si possono gettare in fumo».

Vai alla homepage

27/04/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

FOTO DEL GIORNO

L'esultanza di Goran Pandev

Pandev galactico

Grande spettacolo all'Olimpico per la gara di Champions tra Lazio e Real Madrid. I biancocelesti vanno in svantaggio due volte contro il Real Madrid, ma Pandev risponde per le rime a Van Nistelrooy