Cosa? Che la famiglia Sensi accetti la sua
offerta. O che UniCredit la costringa a farlo.
Tra
perizie legali e studi di fattibilità Soros ha già
investito tra i quattro e i cinque milioni di dollari per
portare avanti la trattativa. Ma la sua pazienza è quasi
esaurita e solo il prezioso lavoro di chi lo assiste tiene
in vita l'affare. La Inner Circle Sport, il fondo
d'investimento che funge da advisor, sta facendo di tutto
per convincere Soros a non mollare la presa. Dopo aver
curato la cessione del Liverpool a Hicks, realizzare un
«bis» con la Roma comporterebbe un ritorno d'immagine.
Per domani è atteso un altro passo in avanti. Non
decisivo, ma comunque importante: i periti londinesi della
Cleary Gottileb che sono in Italia da giorni per
approfondire gli aspetti legati ai diritti tv e
merchandising, si incontreranno con i rappresentanti dello
studio legale romano Tonucci & Partners e quelli di Banca
Rotschild per presentare la relazione che poi sarà inviata
alla Inner Circle. Nel frattempo proseguono i contatti tra
Villa Pacelli e Unicredit, che ha in mano il 49% di
Italpetroli. Martedì è previsto un confronto nella sede
milanese dell'istituto di credito: l'ad Profumo attende il
piano studiato dai Sensi per rientrare dall'esposizione di
367 milioni di euro. È chiaro che la cessione della Roma
aiuterebbe non poco e UniCredit si farà sentire in tal
senso.
La Italpetroli, però, ieri ha precisato che
«non vi è alcun collegamento tra la propria esposizione
debitoria verso UniCredit e la presunta necessità di
dismettere la partecipazione di controllo in A.S. Roma» e
che «non è previsto alcun incontro con i rappresentanti di
UniCredit». Un'altra smentita «dettata» dalla Consob: d'ora
in poi Italpetroli dovrà essere comunicare ogni passo
ufficiale. L'incontro con la banca, in agenda da tempo, ci
sarà. Magari lontano da occhi indiscreti.
Se Soros è
stanco, la Sensi è spaventata: la piazza continua a
«tifare» per l'arrivo del magnate. Chi in modo garbato, chi
no: pochi giorni fa l'ad è stata insultata e invitata a
cedere la società da alcuni «tifosi»: la notizia è arrivata
anche a New York e non è piaciuta affatto. Mentre la Roma
starà giocando con il Torino, alle 15 un gruppo di tifosi
si riunirà al Circo Massimo per una manifestazione
pro-Soros.
Da registrare, infine, una voce che
vorrebbe l'imprenditore pronto a spostare il suo interesse
sul Valencia e la presa di posizione di Bruno Conti, molto
simile a quella del consigliere Pippo Marra. «Finché la
proprietà - dice il dirigente giallorosso - ci dimostra che
non c'è nulla di vero, siamo tranquilli. Ogni giorno si
leggono certe cose e i tifosi pensano ai miliardi e a
Ronaldinho, però i Sensi hanno fatto grandi cose negli
ultimi tre anni che non si possono gettare in fumo».
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27/04/2008