La sfida odierna con la Juventus è il
penultimo match point prima della semifinale con l'Inter.
«Una vittoria con una grande squadra mi manca - ammette
Rossi prima della partenza per Torino - son riuscito a
vincere contro le grandi guidando Salernitana e Lecce, non
vedo per quale motivo non ci debba riuscire con la Lazio».
Di certo, la formazione biancoceleste sta dimostrando di
non avere la mentalità «da grande», cosa che fa parte dei
cromosomi dell'avversaria di oggi.
«La Juve è una
squadra che gioca con passione, la più in forma del
campionato. Ha grandi giocatori che affrontano ogni partita
con lo stesso spirito agonistico. I calciatori forti lo
sono prima di tutto nella testa, hanno una mentalità
vincente. Dopo la retrocessione hanno fatto un patto
d'onore, dimostrando con i fatti il loro senso di
appartenenza, il loro legame con la maglia. Del Piero? É un
giocatore straordinario, vorrei avere i problemi di scelte
che ha Donadoni. Stendardo? ha chiesto di andar via perché
qui non era utilizzato con continuità: alla Lazio ha
giocato 20 partite, alle Juve cinque: il problema
evidentemente non era quello. Nedved è il prototipo del
calciatore perfetto, nelle sfide decisive c'è sempre».
Il tecnico laziale, dopo l'opaca prestazione fornita a
Catania, si aspetta una reazione. «Siamo tutti sotto esame,
ognuno deve guadagnarsi la riconferma. Tuttavia mi sembra
che il nostro atteggiamento sia rivolto alla Coppa Italia.
Ci sono molte aspettative in vista del ritorno della
semifinale: del resto, quella con l'Inter è la partita che
potrebbe rimettere a posto la nostra stagione. Anche se
aritmeticamente siamo fuori da ogni traguardo, in
campionato ognuno deve continuare a fare il proprio
dovere».
L'ultima battuta riguarda il futuro. «Non ho
incontrato il presidente, ma paradossalmente questo è
l'anno più semplice per programmare il futuro. La società
ha tutti gli elementi per poter fare una valutazione
precisa. Questo gruppo ha già delle buone basi: la Lazio
con qualche innesto giusto, ha il futuro assicurato».
Poche le novità di formazione: Ledesma, Dabo e Zauri
sono squalificati, Rocchi, Behrami e Meghni indisponibili.
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27/04/2008