Quattro/sei ore al giorno (o anche di più) per rimettersi a
disposizione di Spalletti(?) prima che finisca agosto. Ieri
si è alzato per la prima volta dal letto e ha già iniziato
a lavorare con il fisioterapista Silio Musa.
Per i
primi trenta giorni il lavoro sarà finalizzato al recupero
articolare (90° gradi d'estensione). La mobilizzazione
continua passiva, grazie ad attrezzatura specifica chiamata
Kinetec, consente la mobilizzazione del ginocchio tramite
un movimento di flesso estensione regolato da scheda
elettronica e micro processore. Durante questa fase è
prevista la rimozione dei punti. Poi si passerà alla
ginnastica isometrica (spingere), successivamente a quella
isotonica (tirare), esercizi per accrescere ulteriormente
il tono muscolare e che aiutano a migliorare la
funzionalità delle articolazioni. Il tutto condito con
sedute alla cyclette, elettrostimolazioni ed esercizi in
piscina in acqua alta. Tra il 50° e 60° giorno il capitano
potrà tornare a correre. Saranno gli ultimi due mesi a
determinare il potenzimento muscolare. Questa è una fase
delicata, perchè il riavvicinarsi ad un'attività agonistica
simile a quella di un atleta normale, va modulato con i
tempi biologici della ricostruzione del legamento. Per
ovviare a questo problema ed armonizzare i carichi di
lavoro vengono effettuati dei test di stabilità del
legamento con speciali apparecchiature. Il professor
Mariani, il dottor Brozzi, Vito Scala e Silio Musa: quattro
nomi per cercare il miracolo, l'ennesimo.
Ieri ancora
tante visite per Totti. Oltre ai politici, tanti amici,
l'ex compagno di squadra Comotto, anche lui infortunato, la
moglie e la cognata del presidente Sensi, Alberto Aquilani
e, in serata, una delegazione di tifosi che gli ha regalato
un barattolo di nutella. Per tornare in campo serve anche
quella.
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22/04/2008