Tanto di comunicato della
Italpetroli per non dare spunti polemici alla Consob che ha
chiesto chiarimenti agli attuali padroni della Roma (e che
al momento non sembrano intenzionati a mollare. E ci
mancherebbe...).
Tutto affascinante, intrigante modello
best seller, con la tifoseria giallorossa già proiettata
verso acquisti di mercato impossibili (almeno sognare è
ancora gratis) e i cugini biancocelsti terrorizzati alla
sola idea che un miliardario possa comprare i rivali di
sempre. Roma è anche questo.
Ma il caos mediatico (e
non solo) creatosi attorno alle vicende societarie, ha
fatto passare quasi sotto silenzio il dramma calcistico che
i giallorossi stanno vivendo (come non bastasse
l'infortunio di Totti). Lo scudetto non c'è più, o forse
non c'è mai stato: ma adesso, dopo l'ennesimo harakiri, è
venuta meno anche la speranza. Che peccato. Un Diamanti è
per sempre, se la ridono i laziali... e per una volta hanno
ragione. Anche quest'anno a Spalletti & Co. resta solo la
«coppetta» Italia e anche lì è ancora tutto da vedere. Un
derby nella finale secca contro la Lazio resta l'unico
obiettivo «vero» della Roma che ora deve stare attenta
anche ai colpi di coda di una Juve tutt'altro che
rassegnata. E a Torino con l'harakiri hanno già dato. Tiz
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22/04/2008