Quello è un episodio simpatico, da
vedere, che creano movimento e discussione: soprattutto in
settimana se ne discuterà molto a Coverciano. L'abbiamo
copiata da Ricreativo-Real che stavamo vedendo per
preparare la partita di Madrid. É giusto definirla una
furbata, ma non scorretta perchè il regolamento la
consente». Sulla partita invece nessun dubbio: forse il
Milan meritava qualcosa di più, ma grande onore alla «sua»
Roma.
«Se il Milan avesse vinto - spiega Spalletti -
non avrei avuto nulla da dire. Gli avremmo fatto tutti i
complimenti, perchè ci sono stati dei momenti in cui ha
preso in mano la partita, perchè ha giocatori braci che
hanno creato anche l'occasione per fare il 2-0. Ma i miei
sono stati bravi a reggere in questi momenti a credere
nella vittoria e poi ribaltare il risultato». Anche
stavolta decisivi per il risultato finale i cambi fatti dal
tecnico giallorosso che dà il giusto merito alla società.
«É stata brava la Roma a mettermi a disposizione una rosa
importante che mi consente di fare queste sostituzioni nel
corso della partita. Cambi decisivi che consentono di far
ruotare i giocatori da gara a gara: questo è un vantaggio
enorme per un allenatore».
Sul gol di Kakà. «Quando
stai attaccando e perdi palla si creano situazioni
pericolose, ma sono stati bravi loro in quella ripartenza».
Un successo, quello giallorosso che metterà pressione
all'Inter capolista ora solo tre punti più sù. «Loro
giocano sempre per vincere - continua Spalletti - e in
questo campionato ne hanno persa una soltanto, sono
attrezzati per fare strike. Se poi si lasceranno
innervosire non lo so, ma hanno le carte in regola per
vincere domani (oggi, ndr)».
Inutile provare a
convincerlo che Vucinic potrebbe anche fare il centrale in
attacco, perchè lui spiega di nuovo cose già dette. «Quando
mi darete la certezza che da prima punta farà meglio che da
esterno e lui mi darà i segnali giusti in questo senso,
allora lo farò giocare centrale. Fermo restando che da
centrale può giocare anche con Totti».
Vai alla homepage
16/03/2008