30/10/2007,
11:30:18 -
Il capitano,
appunto.
Come previsto Spalletti deve rinunciare anche
a Taddei, oltre ai convalescenti Aquilani e Andreolli. In
compenso c'è un Perrotta in più. Il centrocampista campione
del mondo tornerà in campo dall'inizio dopo aver disertato
la sfida di Champions con lo Sporting Lisbona. Il tecnico
ha in mente una Roma più equilibrata rispetto a quella
capace di beccare otto gol in due gare contro Inter e
Napoli. Verrà quindi riproposta la soluzione vista nella
ripresa con lo Sporting: Tonetto diventa esterno «alto» con
Cassetti dirottato alle sue spalle sulla sinistra. Oppure,
meno probabile, l'ex leccese sulla stessa corsia di Panucci
e Tonetto confermato sulla sponda mancina. Da questa scelta
dipenderà la posizione in campo di Amantino che comunque
giocherà dall'inizio. Davanti c'è il Vucinic più carico
della sua parentesi giallorossa. Dopo l'acuto europeo oggi
cercherà una perla in campionato. E sarebbe la prima in
questa stagione.
Scontate le altre mosse di Spalletti:
coppia di centrocampo Pizarro-De Rossi e difesa davanti a
Doni completata da Panucci, Mexes e Juan. Si rivede
Esposito in panchina, con lui Giuly e Cicinho saranno le
armi da utilizzare in corso d'opera.
Ancelotti cambia
poco rispetto alla prova vincente contro lo Shakhtar. Dopo
Oddo, il tecnico rossonero ha perso anche Emerson: depresso
anche a Milano? L'unico dubbio è sul terzino di sinistra:
Favalli, in recupero, è favorito su Serginho. A meno che
«Carletto» non si inventi Maldini titolare al centro e
sposti Kaladze a sinistra. A destra ci sarà l'altro ex
romanista Cafu: un altro che non si è lasciato benissimo
con la Capitale. Centrocampo super-collaudato con le
geometrie di Pirlo, i muscoli di Gattuso e Ambrosini e la
classe di Seedorf. Kakà, e chi se non lui, agirà alle
spalle di Gilardino. Uno che a Roma non ci è arrivato per
un soffio.