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Notizie - Spettacoli

Avezzano «Marsarte», in mostra dieci artisti locali noti in Italia e all'estero

L'Abruzzo rilancia il contemporaneo

Gabriele Simongini
Poche regioni sono attente al contemporaneo quanto l'Abruzzo, con capillare diffusione di mostre che danno voce agli artisti locali, alcuni di rilevanza nazionale.

Ne dà ora prova la rassegna “Marsarte 1” che dal 13 novembre al 6 dicembre presenterà nel foyer del Teatro dei Marsi, ad Avezzano, dieci artisti marsicani. E' il primo appuntamento di una serie che dovrebbe dare spazio a gran parte degli artisti più significativi radicati sul territorio. Del resto, fino a pochi anni fa aveva notorietà il “Premio Avezzano”, che raggiunse il suo culmine negli anni Cinquanta-Sessanta, con artisti del calibro di Pino Pascali e Mimmo Rotella. La prima edizione di “Marsarte”, organizzata da Maurizio Lucci, mette in scena cinque artisti storici e cinque delle generazioni più recenti. Nella prima sezione, oltre a Gino Gagliardi, Dante Simone e Ermanno Toccotelli, spiccano le ricerche geometricamente astratte ed attente all'espansione della luce di Pasquale Di Fabio e l'epopea popolare di Marcello Ercole con i suoi braccianti e paesaggi abruzzesi. Nella sezione contemporanea, accanto a Fabio De Santis, Filippo Fazi e Giuseppe Pantaleo, meritano una segnalazione particolare Alberto Di Fabio e Attilio Salciccia. Quest'ultimo, in arte Salci, privilegia una ricerca istintiva, materica e onirica, in cui astrazione e figurazione si fondono, con una vena neo-primitivista e quasi fiabesca, evidente in un quadro esuberante di colori e presenze quale “Città”. Di Fabio ha portato avanti l'eredità paterna nel campo del'astrazione e si è già conquistato considerazione internazionale, col suo mondo sospeso fra dimensioni neuronali ed evocazioni cosmiche.

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03/11/2009










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