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RagazziSemplicità e divertimento, la ricetta di Jo Nesb°o

L'invenzione dei petonauti

Roberta Maresci Prendete una storia d'altri tempi, che ha come protagonisti due ragazzini: Tina e Bulle.

Aggiungete un pizzico di cattiveria, ben calibrata in un padre avido e due gemelli bulli. Fatevi crescere un paio di folti baffi per riderci sotto. Miscelate un roboante debutto nella letteratura per ragazzi. Quel che otterrete è l'apoteosi della puzzetta. Jo Nesb°
o ha dimostrato gran fiuto nell'esordire con questa ricetta sulla felicità, capace di un debutto col botto solo scrivendo una storia divertente, ambientata tra Via del Cannone a Oslo e la NASA (per più di un motivo!). Titola «Il dottor Prottor e la polvere per petonauti» e offre molto più che dell'aria calda. Appena sfornato dalla Salani, resuscita Roald Dahl e fa il verso alle storie di Pippi Calzelunghe scritte da Astrid Lindgreen, che pare essersi trasferita in Norvegia. Dove uno scienziato pazzo che somiglia a Babbo Natale molto dimagrito, ha fatto la scoperta: la polvere per far puzzette esplosive, assolutamente non puzzolenti ma tanto potenti da rompere i pantaloni, spalancare le porte e scaraventare la gente sugli alberi. Lo scopo? Divertire. Obiettivo semplice, raggiunto nel libro ispirato dai suggerimenti della figlia di otto anni di Joe.

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04/07/2009










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