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Il concerto nella Capitale

Massimo Ranieri dal vivo all'Olimpico

Massimo Ranieri si esibirà stasera all'Olimpico di Roma. Fra  le canzoni proposte dall'artista "Rose rosse" e la storica "Perdere l'amore".

Massimo Ranieri Per la prima volta Massimo Ranieri si esibirà stasera allo Stadio Olimpico di Roma (curva sud) con il suo spettacolo, scritto da Gualtiero Peirce e dallo stesso Ranieri, che per l'occasione cambia titolo e diventa «Canto perchè non so nuotare...allo Stadio!». Dopo più di 300 date e altrettante confermate da qui al 2010, Massimo Ranieri continua a registrare il sold out in tutte le tappe del tour festeggiando nel migliore dei modi i suoi primi 40 anni di carriera tra musica, cinema, teatro e televisione. Con lui sul palco un'orchestra, un corpo di ballo tutto al femminile, Badarà Seck (il più noto cantante senegalese) e Federico Pisano, un giovanissimo ballerino di tip tap.

Ospiti della serata tre voci di grande personalità e vocalità: Silvia Mezzanotte, Linda e Simona Bencini, che si esibiranno in duetti con Ranieri e in un inaspettato medley. Con grande entusiamo ed energia Ranieri si presenta al pubblico con i suoi brani più famosi, come «Se bruciasse la città». Dopo i primi brani Ranieri cerca il contatto con il pubblico, e inizia a parlare di sè, dei suoi esordi nel mondo discografico. Ranieri proporrà una versione orientaleggiante di «Pigliate nà pastiglia», fino a «Mi troverai», «Ti penso», «Rose rosse» e «Perdere l'amore».

Ma i successi di Ranieri non si fermano qui: dopo aver ricevuto l'altro ieri il Premio Condotti, al cantante verrà consegnato anche un riconoscimento alla carriera nella XIV edizione del premio dedicato a Massimo Troisi, nella rassegna napoletana che inizierà il 6 luglio. «Adoro Roma - ha dichiarato Massimo Ranieri -. È una città meravigliosa nella quale arrivai a 18 anni con il sogno nel cassetto di partecipare a "Canzonissima" come voce nuova. Ma all'inizio fui invece scelto per il grande cinema ne "La sciantosa" con Anna Magnani e dopo in "Metello" di Mauro Bolognini. A vent'anni avevo già vinto moltissimo: due "Cantagiro", due "Canzonissima", ma soprattutto ero riuscito a a vendere più di quattordici milioni di dischi».

Mi ricordo che quando arrivai a Roma per la prima volta rimasi stupito dalla calma dei romani, non erano agitati come i napoletani. Prva ne fu un aneddoto che ancora ricordo. Ero a Trastevere e c'era un camion che seguiva il set di un film. Accanto, due signori anziani parlavano tra loro con molta tranquillità e spontaneità e dicevano: "Hai visto n'è arrivato 'n altro de' camion de' cinematografari". Fosse accaduto a Napoli lo stesso episodio sarebbe stato seguito da centinaia di curiosi urlanti».

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Dina D'Isa

02/07/2009

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