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la morte del re del pop

Usa: lutto per Jacko, giallo sulla morte
"Il medico personale non si trova"

Il sito americano TMZ scrive che al momento un "dottore che vive in casa di Michael" è irreperibile. Avrebbe fatto l'ultima iniezione. Tra le cause possibili della morte l'uso del Demerol, un calmante simile alla morfina.

Michael Jackson Prima il dubbio di una bufala, poi la notizia del ricovero in gravi condizioni, seguito dalle comunicazioni che lo davano vittima di un infarto e i particolari sulla chiamata dei soccorsi, sull'intervento dei paramedici, sull'incoscienza e sull'arresto respiratorio. Infine la conferma ufficiale con il viaggio della salma, avvolta di bianco, in elicottero verso l'obitorio.


Il pellegrinaggio dei fan - Il lutto, esploso su internet, coinvolge le celebrities e le persone comuni, nelle strade di Los Angeles, sull'Hollywood Boulevard, dove in tanti hanno fatto pellegrinaggio, anche se sulla stella di un omonimo, visto che quella di Michael era coperta dal tappeto rosso pronto per la premiere di Bruno, il nuovo film dell'autore di Borat. A Westwood, dove è avvenuto l'ultimo tentativo di salvargli la vita, dal mattino si è assistito a un pellegrinaggio di gente di ogni colore, età, estrazione sociale.


Traffico bloccato - Una perdita che coinvolge l'intera nazione, l'intero mondo e l'intera città di Los Angeles: il traffico bloccato tutto il giorno, gli elicotteri che volano senza interruzione e fanno spola tra Hollywood, Westwood e Downtown, i tre luoghi che hanno fatto da palcoscenico all'ultimo atto della carriera e della vita di Michael Jackson. La gente è visibilmente turbata, emozionata, anche se le lacrime si mischiano con i sorrisi e i movimenti che la musica di Jackson induce e ha sempre indotto.


Speciali su tutte le tv - A contribuire al ricordo per l'intera giornata e nottata, ci hanno pensato tutte le televisioni, locali e nazionali, che hanno dedicato il palinsesto alla sua scomparsa, sottolineando certo l'eccentricità del cantante, i suoi cambiamenti, i suoi colpi di scena, e le sue vicende giudiziarie, ma soprattutto il suo talento. Un talento che ha segnato una rivoluzione epocale nel mondo della musica rendendo Michael Jackson una delle persone più famose al mondo, come hanno sottolineato in tanti oggi, in una città già scossa dal decesso di Farrah Fawcett, la cui morte, almeno per i media e proprio a causa della notizia di Jackson, è passata in secondo piano.


Le ipotesi della morte - Per tutto il pomeriggio, appurata la morte del cantante, l'attenzione si è spostata sulle cause e le modalità e l'arrivo di una squadra speciale della sezione omicidi e rapine della polizia di Los Angeles ha fatto affiorare le voci più disparate. Normale procedura hanno detto gli agenti speciali, fermatisi almeno tre ore nella casa del cantante e hanno sequestrato tre autovetture, mantenendo però il massimo riserbo sulle indagini. Intanto però i media si sono scatenati in una ridda di ipotesi: dall'abuso di antidolorifici a quello di psicofarmaci, fino a spingersi a un'ipotesi di suicidio, con la collaborazione della sua famiglia.


"Il medico personale è sparito" - Il sito americano TMZ scrive che al momento un "dottore che vive in casa di Michael" è irrintracciabile. La sua macchina sarebbe stata portata via nella notte - scrive il sito citando fonti di polizia - e che il medico avrebbe fatto l'ultima iniezione al cantante. I familiari - continua TMZ - negli ultimi tempi protestavano sulle dosi eccessive di morfina. La polizia starebbe cercando il dottore per interrogarlo.


"Iniezione di calmanti" - Il Times avanza un'ipotesi destinata a sollevare diverse critiche, ma che circola già su diversi media e tra gente che ha conosciuto da vicino la star: l'arresto cardiaco che ha ucciso il "re del pop" forse è stato causato da un'iniezione di calmanti. La notizia viene chiaramente presentata come una delle tante congetture che girano intorno a questa scomparsa improvvisa.


L'ipotesi Demerol - The Sun scrive oggi che un assistente di Jackson, poco dopo il ricovero, ha detto al personale medico del pronto soccorso dell'ospedale Ucla di Los Angeles, che il cantante era collassato dopo un'iniezione di Demerol, un potente calmante simile alla morfina e che può, in certi casi, provocare arresto cardiaco. Oggi l'ex manager di Jackson, Tarak Ben Ammar, ha accusato i medici "ciarlatani" di averlo imbottito di medicinali per arricchirsi grazie all'ipocondria del cantante.


Oggi l'autopsia - Le cause del decesso, saranno appurate oggi, durante l'esame autoptico ordinato dal magistrato che sta coordinando le indagini, ma c'è l'impressione che le vere cause della morte resteranno sempre sconosciute. A contribuire al mistero sul decesso di Michael Jackson il fatto che sia arrivato in un momento di rilancio per il cantante di Thriller, che negli ultimi anni ha mantenuto un profilo molto basso e che fino alla sera precedente stava provando per il suo nuovo e ultimo show: il che rende sospetta l'ipotesi di un infarto per cause naturali.


Il tour che non partirà mai - Il cantante si stava preparando da mesi perchè aveva in programma un tour di cinquanta concerti che l'avrebbero riportato al centro della scena musicale, a partire da Londra. Proprio nella capitale inglese in un'apparizione pubblica di cinque minuti che non avveniva da anni, a parte le sue presenze in tribunale aveva detto ai suoi fan: «Vi amo enormemente, dal profondo del mio cuore». Fan, che anche oggi, ieri, e domani, lo ricorderanno come avrebbe voluto lui: per le sue canzoni.
 

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26/06/2009

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