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La presentazione di una stagione estiva sobria in Campidoglio era motivo di interesse per conoscere le ragioni del Sindaco, all'indomani dello tsunami che ha travolto le dirigenze del Teatro di Piazza Beniamino Gigli.
«Il nostro primo obiettivo è di ricostruire il Consiglio di Amministrazione – ha detto Alemanno - e per farlo dobbiamo completare la situazione di bilancio. Tutto dovrebbe avvenire entro luglio. Solo poi potremo procedere alla nomina del Sovrintendente. Ho nominato ad interim De Martino e un consulente artistico perché non vi fossero tempi morti. Miriamo a riaprire le porte del Teatro e raggiungere livelli di eccellenza. Ora che c'è stato il ripianamento dei tagli, dobbiamo mirare ad attrarre gli sponsor privati. Il problema è che i costi superano le sponsorizzazioni e i finanziamenti».
Ma Alemanno non ha mezze parole e guarda lontano e in alto. Intanto stasera è attesa la prima de «Le grand macabre» di Ligeti e in aria si avverte vento di fronda. Ma molti temono anche una programmazione nazional-popolare, unica (forse) ad assicurare bilanci in pareggio, ma non certo visibilità internazionale.
Lorenzo Tozzi
18/06/2009