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A Roma dopo 15 anni con la direzione di Gelmetti

Zeffirelli rilancia con «I Pagliacci»

Tornano dopo 15 anni all'Opera sotto la direzione di Gelmetti (dal 19 maggio) «I Pagliacci» di Leoncavallo targati Zeffirelli, allestimento applaudito persino a Mosca.

Franco Zeffirelli A presentare l'opera è il sindaco Alemanno: «È il fiore all'occhiello di questa stagione e la presenza di Zeffirelli ne è uno dei punti di eccellenza. Vogliamo rilanciare il teatro che deve essere un patrimonio di tutti e faremo lo sforzo di fare scelte condivise. «Ho una lunga storia con l'Opera - racconta Zeffirelli -. Vi approdai nel 1963 con un Falstaff diretto da Giulini e solo negli ultimi anni vi ho fatto 5 titoli tra cui la Tosca del centenario, Don Giovanni e naturalmente questi Pagliacci. Sono malato di Puccini, ma anche i Pagliacci li ho sempre amati. A Roma fui costretto a montarli in 20 giorni con uno sforzo incredibile».

Difende poi a spada tratta la lirica: «Una civiltà non può fare a meno della musica. Oggi anche in America si fa difficoltà a trovare sponsor e la defiscalizzazione non basta più. Da noi anche se si è toccato il fondo, non bisogna perdere la fiducia». Aggiunge dettagli Gelmetti: «L'ambientazione di questi Pagliacci non è classica. Leoncavallo è un personaggio singolare: ha viaggiato molto ma era detestato dai contemporanei perché era un alternativo». Nel cast la Papatanasiu (Nedda) e Stuart Neill (Canio).

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Lorenzo Tozzi

13/05/2009










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