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Al Teatro dell'Orologio

La coscienza del divino e le ragioni della filosofia

È un tema connaturato all'essenza stessa dell'uomo. E non può esserne immune neppure la nostra società occidentale, così apparentemente concreta e lontana dal pensiero di Dio.

Ed è questo l'argomento attorno a cui si snoda lo spettacolo «L'illusione di Dio», in scena fino al 26 aprile alla Sala Grande del Teatro dell'Orologio. Dove la regista Adriana Martino, autrice anche del testo, si addentra nelle sfaccettature di un argomento decisamente vasto e complesso. Passando dal pensiero imprenscindibile di Spinoza agli interrogativi di Dostojevski e alla modernità di Paolo Flores D'Arcais, Gianni Vattimo e Michel Onfrav. Non senza un immaginario incontro dello stesso Spinoza e del matematico Piergiorgio Odifreddi all'interno di uno spettacolo che ha l'ambizione di mettere in scena un autentico dibattito sull'esistenza di Dio. E su una sconvolgente gratuità del male affrontata da Eugenio Scalfari nel suo appassionato monologo.

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Antonella Melilli

22/04/2009










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