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Dopo la «partenza» di Fiorello verso Sky e le trattative in corso per Celentano, questa volta la Rai gioca d'anticipo. Paolo Bonolis fa un altro colpo da maestro e riesce ad assicurarsi la presenza di Roberto Benigni alla prima serata del Festival di Sanremo.
A che prezzo però? E proprio su questo scoppia la polemica. Il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, spiega che non ci sarà nessuna svendita dei diritti delle trasmissioni storiche che vedono protagonista Benigni in cambio della sua partecipazione a Sanremo. «È strategico e importante sia avere Benigni che mantenere un rapporto storico con l'artista - spiega il direttore generale della Rai - C'è poi un altro aspetto che riguarda la trattativa commerciale. Non viene fatta nessuna svendita dei diritti perché il sistema è tale che ci dovrà essere una condivisione dei proventi tra noi e Benigni. Ci dovrà essere un accordo sullo sfruttamento dei diritti». Ed è proprio questo il punto che non va giù a Riccardo Villari del Gruppo misto, Silvio Sircana del Pd e Marco Perduca dei Radicali che hanno presentato un'interrogazione al ministro dell'Economia.
«Ci chiediamo - dicono i tre parlamentari - per quale motivo la Rai dovrebbe perdere guadagni per ospitare un artista italiano in una trasmissione come Sanremo tra le più prestigiose del servizio pubblico, importante vetrina per qualunque personaggio». Nel frattempo emergono altre verità su Mina cantante lirica. «Luciano voleva incidere con Mina i Pagliacci - svela Nicoletta Mantovani - Luciano sarebbe stato entusiasta di sentire la voce di Mina che sulle note di Nessun Dorma aprirà il Festival di Sanremo».
Carlo Antini
11/02/2009