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Le avventure dell'eterno bambino che non voleva mai diventare grande oggi sono anche un musical. Si intitola «Peter Pan Il Musical - Un viaggio andata e ritorno sull'IsolaCheNonC'è», lo spettacolo di scena da stasera fino a domenica 15 febbraio al Gran Teatro.
Con oltre 370.000 presenze si è affermato come spettacolo più visto nelle due scorse stagioni teatrali e ora questo musical, adattamento dell'opera di J.M.Barrie, torna per la terza stagione con una produzione totalmente italiana firmata Teatro Delle Erbe. Sul palco oggi si esibisce un cast completamente rinnovato e composto da 25 artisti, diretti da Maurizio Colombi con la supervisione artistica di Luca Jurman e del genio trasformista Arturo Brachetti, che all'interno della produzione firma con il ruolo di direttore artistico.
Ma il segreto del successo di questo spettacolo, come per ogni musical del resto, va ricercato anche se non soprattutto nelle musiche firmate da Edoardo Bennato che ha ri-arrangiato in versione musical il suo storico concept-album «Sono Solo Canzonette» ed in più ha composto appositamente per questa occasione teatrale un nuovo singolo dal titolo «Che paura che fa Capitan Uncino».
«È un grande successo che pur andando in scena per il terzo anno ci dà ancora modo di far registrare il tutto esaurito ovunque - ci ha detto Massimiliano Pironti, il Peter Pan protagonista del musical - Per me è stata una grande emozione interpretare questo ruolo, certo all'inizio avevo un po' di paura, ma ora siamo tutti contentissimi della risposta del pubblico e anche delle critiche. Il segreto di questo successo sta nel nostro gruppo che è sempre più affiatato e poi nella storia che è una favola famosissima senza tempo che fa sognare. La storia del bambino che scappa dalla vita normale di tutti i giorni affascina un po' tutti. E poi è un musical, un genere che fortunatamente sta crescendo molto in questi ultimi anni». Da menzionare anche le scene e le coreografie, affidate a Gillian Bruce e Chiara Valli, i suggestivi filmati d'animazione e gli effetti tridimensionali con la fata Trilly evocata dal raggio verde di un laser.
Fabrizio Finamore
11/02/2009