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Quando qualche anno fa apparve per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Sistina, riscosse un successo trionfale.
Si tratta di uno spettacolo del tutto inusuale, che reca la firma di tre talentuosi coreografi di oggi come l'israeliano Daniel Ezralow e gli americani David Parsons e Moses Pendleton (quello dei leggendari Momix). Come dire quanto di meglio si dia della fantasia creativa nell'ambito del teatro corporeo di movimento. Lo spettacolo, che da oggi all'Epifania sarà tutte le sere di scena al Teatro Olimpico (domeniche e festivi ore 18) reca l'originale titolo di Aeros e tenta una scommessa sulla carta alquanto impervia, ovvero quella di far danzare degli atleti olimpionici di ginnastica (gli atleti della Federazione romena, tra cui molti campioni olimpici).
Lo spettacolo si compone così di brevi quadri, all'insegna dello spettacolare, per stupire il pubblico di tutte le età, tra illusione e realtà, difficoltà tecnica ed esercizio fisico. Così anche gli attrezzi ginnici e i numeri d'obbligo diventano motivo scenico, dagli anelli alle parallele, dal tappeto elastico ai salti mortali, dalle capriole alle ruote in un abbraccio entusiasmante tra la danza moderna e l'attività ginnica ad alto livello. Lo spettacolo, basato su performances calibratissime e millimetrate, è eccitante e appaga l'occhio pur senza la poesia della danza. Ma è la meraviglia, lo stupore lo scopo principale della geniale terna di autori, che sperimentano l'impossibile con gli allenati corpi degli olimpionici, sondando il terreno che separa (e unisce insieme) ginnastica e danza, entrambe attività eminentemente corporee seppur con opposte finalità (l'una agonistica, l'altra estetica ed espressiva).
Una serata dunque all'insegna del dinamismo che entusiasma ed esalta il pubblico più giovane, ma che appaga alla fine anche il pubblico meno giovane e più esigente grazie a una carrellata di trovate, a volte quasi gag, scenette, «numeri» di grande impatto ed effetto spettacolare. Insomma una nuova maniera di concepire la ginnastica e in genere l'attività fisica senza cronometri e centimetri alla mano ma con un occhio solo al divertimento del pubblico di ogni età.
Lorenzo Tozzi
22/12/2008