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Napolitano: «L'Italia le deve
riconoscenza»

Il silenzio che ha avvolto la sala mortuaria della clinica «Pineta grande» di Castelvolturno è stato solo in parte rotto dal via vai di gente accorsa per rendere omaggio alla salma di Miriam Makeba. Non solo tanti immigrati ma anche rappresentanti delle istituzioni, a cominciare da quelle religiose.

Il primo ad arrivare è stato l'arcivescovo di Capua, mons. Bruno Schettino, quindi è stata la volta del sindaco di Castelvolturno, Francesco Nuzzo. Più tardi è arrivato il governatore campano Antonio Bassolino. In rappresentanza del governo sudafricano è giunto l'ambasciatore in Italia, Lenin Shope. La salma raggiungerà il Sudafrica oggi con un volo in partenza da Napoli con scalo a Parigi. «L'Italia deve riconoscenza per il gesto che Miriam Makeba ha voluto compiere - ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - mettendo perfino a rischio la vita per esprimere solidarietà alle vittime africane della criminalità organizzata a Castelvolturno e dare il suo contributo alla causa della legalità e della civiltà nella nostra terra». Roberto Saviano ha detto: «La voce di Miriam Makeba era quello che i sudafricani dell'apartheid avevano al posto della libertà».

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11/11/2008










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