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Avventura Arriva il terzo film della serie: è già un successo internazionale

La Mummia, settanta anni di incassi d'oro

Antonio Angeli
a.angeli@iltempo.it
Se l'avesse saputo Boris Karloff, protagonista del primo «La Mummia», del successo del personaggio, forse una risatina se la sarebbe fatta, proprio lui, famoso per non aver mai increspato le labbra in tutta la lunghissima carriera.

Sbarca sugli schermi italiani in questa settimana «La mummia - La tomba dell'imperatore dragone», nelle sale venerdì prossimo, nuovo film della serie. Sono passati ben nove anni dal primo «La mummia» (1999) e sette dal sequel «La mummia - Il ritorno» (2001), e arrivati a quota tre una serie d'oro non cambia certo i suoi ingredienti. «La tomba dell'imperatore dragone» in questi giorni sta totalizzando incassi da capogiro, al momento quasi trecento milioni di dollari in tutto il mondo. Nel cast, oltre alla collaudatissima presenza del concorrente di Indiana Jones, alias Brendan Fraser, la «vamp» Maria Bello, e il campione di kung fu Jet Lee, lottatore velocissimo ormai definitivamente acquistato da Hollywood. La mummia in questione non è più egiziana ma cinese. Comunque nella storia la Cina come mummie e monumenti non ha molto da invidiare all'Egitto. A parte questa differenza come sempre protagonista della pellicola è l'avventura e una valanga di effetti speciali, conditi con moderate scene di violenza, molto diluite, come tradizione, dall'umorismo. Da quel 1932 che vide il successo del primo, storico, «La Mummia», ne è passata di acqua sotto i ponti e molti film sono stati realizzati (tra i tanti non scordiamo quello con Peter Cushing e Christopher Lee, targato 1959), ma la formula continua a piacere. E a realizzare incassi d'oro.

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22/09/2008










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