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Esordio«Racconti (per) irreali» di Simone Dell'Omodarme

L'irrealtà della vita quotidiana

Anche la quotidianità può avere dei contorni irreali, anche le cose «banali» che si fanno e si ripetono ogni giorno, possono avere un alone di evanescenza. Come dire? La vita di tutti i giorni può o, forse, è originale. Ne è convinto Simone Dell'Omodarme, che attraverso i suoi «Racconti (per) irreali» (Filo, 77 pag.

) costringe il lettore a riflettere immedesimandosi nei protagonisti realissimi delle storie raccontate. È proprio la patina di impalpabile evanescenza che lega i racconti e li rende vagamente irreali, quel tanto che basta affinchè il lettore percepisca l'originalità degli accadimenti della vita. Basta leggere la giornata tipo del signor Carta, incapace di «colpi di testa», spiato mattina e sera dall'impicciona signora Petrucci... Una riflessione che costringe a chiedersi: dove è e quale è il labile confine tra il concreto e l'astratto, tra realtà e irrealtà?
Dell'Omodarme, professore di filosofia a Pisa, riesce insomma a far leggere questa sua opera prima e costringe i lettori a riflettere anche grazie alla sua abile prosa narrativa. Un piccolo libro che, sotto l'ombrellone, riuscirà ad affascinare...anche il lettore più annoiato dalla routine della vita.
Sar.Bir.

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04/08/2008










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