Così il regista di "Sesto sento" ha
sintetizzato ieri a Roma la trama della sua ultima
pellicola, "E venne il giorno", dal 12 giugno in 400 copie
distribuito da 20th Century Fox. «In questo momento negli
Stati Uniti l'ansia per il futuro ha portato a scrivere
storie spesso molto cupe e apocalittiche, basti pensare a
"Cloverfield" o ad "I am legend". Quella americana è una
società basata sulla paura, da quella di ingrassare a
quella di ammalarsi o di morire ucciso da un vicino», ha
spiegato il cineasta, arrivato in Italia con il
protagonista Mark Wahlberg. In quello che Shyamalan
definisce un «thriller ecologico», la storia prende il via
dalla diffusione nell'aria di una misteriosa neurotossina,
portata dagli alberi e dalle piante, che in 36 ore ha il
nefasto effetto di provocare un'infinita serie di suicidi a
catena, che decima la popolazione in un paio di stati del
Nord Est degli Stati Uniti. Fra i pochi che riescono a
sopravvivere, Elliot (Mark Wahlberg), professore di
scienze, sua moglie Alma (Zooey Deschanel) e la piccola
Jess (Ashlyn Sanchez), figlia del migliore amico di Elliot.
D. D'I.
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27/05/2008