La Società
Italiana degli Autori Editori ha sempre sollecitato in tal
senso la Rai anche rispetto ad altre forme della creatività
nazionale, quali la musica, il teatro e la coreografia. Mi
auguro che la Rai ritrovi presto il suo corretto assetto di
impresa su cui gravano precisi obblighi a favore di una
sana obiettiva ed indipendente formazione della cultura,
anche nei suoi aspetti oggi ancora emarginati».
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15/05/2008