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È morto un mito dell'arte contemporanea: il fotografo e ...

È morto un mito dell'arte contemporanea: il fotografo e pittore statunitense Robert Rauschenberg si è spento in Florida all'età di 82 anni. Tra i precursori dei maggiori movimenti artistici della seconda metà del '900, anticipatore della Pop Art e sempre alla ricerca di nuovi linguaggi espressivi Rauschenberg si è sempre distinto per una tensione sperimentatrice che non lo ha mai abbandonato, neanche dopo l'ictus che nel 2002 lo lasciò semiparalizzato.

«È l'uomo che ha più inventato in questo secolo, dopo Picasso», dissero di lui gli amici Jasper Jons e Leo Steinberg, con i quali aveva condiviso un lungo cammino di ricerca.
Dopo la prima personale, nel '51, e la partecipazione, l'anno successivo, con John Cage al primo happening della storia, Rauschemberg si imbarcò per l'Italia. Proprio a Roma presero vita le prime «Scatole Personali», lavori di tipo autobiografico che espone alla Galleria dell'Obelisco. Gli anni '70 e '80 sono dedicati ai grandi viaggi, soprattutto in Oriente, che lo portano a scoprire e provare nuove tecniche fondendole alla tradizione millenaria di quei paesi. «Penso - amava dire Rauschenberg - che un quadro assomigli di più al mondo reale se fatto col mondo reale».

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14/05/2008










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