• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
Italia news
CERCA NEL SITO

Spettacoli

Stabile di Bologna Il soprano Daniela Dessì disturbata proprio all'attacco della «Casta diva»

«Norma»: telefonino impazzito alla prima

BOLOGNA Passano i secoli ma certi riti nel nostro teatro d'opera continuano a ripetersi, come per esempio quello delle gelosie e invidie fra artisti. E così se la prima romana del rossiniano «Barbiere di Siviglia» nel 1816 venne disturbata da un gatto che attraversò il palcoscenico (lanciato pare dai fans del rivale Paisiello), l'attesissima prima «Norma» di Daniela Dessì, artista tra le più apprezzate nell'attuale panorama lirico internazionale, l'altra sera al teatro Comunale di Bologna è stata funestata dallo squillo prolungato di un telefonino (col tempo ci si adegua).


Difficile stabilire se sia stata imperizia dello sventurato spettatore o calcolo scientifico perchè il disturbo arrivasse proprio sull'attacco della celeberrima «Casta diva». In molti hanno sostenuto questa seconda tesi. Daniela Dessì, al suo cinquantaquattresimo personaggio in circa trent'anni di carriera, ha scelto ancora una volta Bologna per debuttare, e il pubblico bolognese, che da sempre l'ha amata e coccolata, anche l'altra sera non le ha fatto mancare l'affetto, meritatissimo, necessario dopo una prova così difficile e faticosa (Norma canta per circa due ore).
La soprano genovese si è mossa egregiamente con l'impervia tessitura della partitura belliniana giocando di finezza e intelligenza vocale, doti con le quali riesce a ottenere effetti di mirabile musicalità. Con le prossime recite sicuramente saprà far crescere ancora il personaggio, che nei prossimi anni potrebbe diventare la «Norma» di Daniela Dessì.
Al suo fianco il Pollione a tratti un pò aspro di Fabio Armiliato, compagno di scena e di vita ormai da tempo. E poi l'Adalgisa dolcissima, sofferta, dell'americana Kate Aldrich e l'Oroveso autorevole di Rafal Siwek. Ha diretto con il consueto mestiere Evelino Pidò, bacchetta nota al Comunale, che alla fine si è beccato qualche leggero dissenso forse per non avere aiutato a pieno i cantanti. La parte visiva recuperava il quasi ventennale allestimento che andò distrutto nel '91 nel rogo del teatro Petruzzelli di Bari. L'allestimento, appositamente ripensato per Bologna, ha funzionato perfettamente cogliendo il plauso pieno del pubblico.

Vai alla homepage

01/05/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro