L'Imaie, Istituto per la tutela dei diritti degli artisti,
interpreti, esecutori, partecipa alla Festa Internazionale
del Cinema di Roma come sponsor culturale. Il
riconoscimento le è stato consegnato da da due grandi
interpreti, soci dell'Istituto: Luca De Filippo e Manuel De
Sica, in rappresentanza del settore audiovisivo e musicale
e in ricordo dei genitori, Eduardo De Filippo e Vittorio De
Sica, i cui insegnamenti sono stati parte fondamentale
dell'interpretazione di Sophia Loren. «Dedico questo premio
che ricevo questa sera a Vittorio De Sica e ai miei due
nipotini», ha detto commossa.
Alla Loren è dedicato il
documentario «Sophia: Ieri, oggi, domani», che vede
l'attrice per la prima volta svelarsi in una pellicola
tutta sulla sua persona e sulla sua carriera. Al Sistina
una serata memorabile: il maestro Lu Jia ha diretto
l'Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, al pianoforte il
giovane fenomeno cinese, il maestro Lang Lang, tenore
Andrea Bocelli. Il cantante toscano ha incantato la platea
con tre famose arie tratte da altrettante celebri opere.
Contemporaneamente all'Auditorium Parco della Musica è
stato proiettato il film che ha dato il via alla sezione
competitiva della Festa di Roma, «Le Deuxieme souffle» di
Alain Corneau con Daniel Auteuil e Monica Bellucci.
E
Sophia Loren non si è sottratta agli inevitabili paragoni
con la Bellucci: «Mi piace molto - ha detto la protagonista
de "La ciociara" - Ognuno ha la sua personalità e lei deve
continuare a essere se stessa e fare la propria carriera
senza tentare di somigliare a nessuno». La Loren è stata
accolta dal sindaco Veltroni e per l'evento c'era una
platea d'eccezione: i presidenti di Camera e Senato,
Bertinotti e Marini, il vicepremier Francesco Rutelli,
Gianni Letta, il presidente della Biennale di Venezia
Davide Croff e molti attori e cineasti: Gabriele Muccino,
Domenico Procacci, Paolo Taviani, Ettore Scola, Massimo
Ghini, Alessandro Baricco, Kabir Bedi, Tony Renis, Lucia
Annunziata, Carlo Rossella, Anna Fendi, Caterina Caselli,
Enzo Garinei, Cesare Romiti.