Ma la
Lessing ha però una qualità in più rispetto a tante altre
Nobel che l'hanno preceduta: ben tre dei suoi romanzi sono
stati trasposti dall'aulico mondo della letteratura a
quello del grande schermo. Dal libro "Memorie di una
sopravvissuta" è stata tratta una visionaria e poetica
meditazione sulla lealtà, la responsabilità e l'amore in
una società sospesa sul baratro della catastrofe. Il film
diretto nel 1981 da David Gladwell con Julie Christie come
protagonista, oltre a Christopher Guard e Leonie Mellinger,
è stato seguito nello stesso anno da un'altra pellicola
sempre tratta dal un romanzo della Lessing: "L'erba canta"
del regista Michael Raeburn con Karen Black e John Thaw. Si
tratta dell'opera d'esordio della Lessing che, nel 1949
approdò trentenne in una Londra povera e devastata dai
bombardamenti per narrare i pregiudizi razziali, nel
Sudafrica degli anni '40. Il cuore del romanzo è dedicato
all'osservazione dei protagonisti: la scostante Mary, suo
marito Dick, ma soprattutto quel terreno africano dove
spicca la loro fattoria in un inquietante caldo
asfissiante. Nel 2001 il regista Renè Feret ha infine
girato in Francia il film "Rue du retrait" ispirato al
romanzo "The Diary of a Good Neighbour", con
l'interpretazione di Dominique Marcas e Marion Held.