Lo si da per certo negli ambienti di Cologno Monzese. Intanto, la novità di ieri è la revoca da parte dei giornalisti del Tg5 dello sciopero preventivato due giorni fa contro l'azienda, ritenuta colpevole di non averli avvertiti delle possibilità di uno spostamento del programma di Costanzo «Tutte le mattine» nella fascia del pomeriggio occupata da «Verissimo» che doveva così rinunciare alla edizione quotidiana. Il Tg5 però mantiene lo stato di agitazione. Il programma di Costanzo avrebbe dovuto chiamarsi «Buon pomeriggio». L'azienda Mediaset ha confermato anche ieri, lo sforzo editoriale di mettere in onda un nuovo notiziario pomeridiano del Tg5 fissato per le 18. L'azienda avrebbe chiesto ai Comitati di redazione del Tg5 e di Videonews di attendere fino al 15 giugno, quando renderà nota la proposta di palinsesto. Dunque sembrerebbe apparire una schiarita sul fronte della querelle tra Costanzo e Mediaset che ha tenuto banco a partire da domenica scorsa, quando un comunicato dello stesso Costanzo anticipava che una sua trasmissione pomeridiana avrebbe preso il posto di «Verissimo» e che a «Buona domenica» arrivava Paola Perego in staffetta con lui. Intanto, domani si conclude l'attuale edizione di «Verissimo», rotocalco del Tg5 gestito dal vicedirettore con delega, Piero Vigorelli. Non si tratta di una chiusura anticipata. Ma nessuno, a Mediaset se la sente di azzardare ipotesi sul futuro del programma, condotto da Paola Perego, per la prossima ripresa autunnale. Si parla di una edizione settimanale, collocata al sabato, molto più curata, forse di maggiore durata, con contenuti differenti da quelli della versione giornaliera. Ma è un'ipotesi. La certezza, invece, riguarda l'eventuale programma che Costanzo dovrebbe far approdare in video nel prossimo settembre, al posto di «Tutte le mattine», ovvero «Buon pomeriggio». A Mediaset si dice che il futuro dei programmi di Costanzo era stato già approvato dall'azienda. Mancavano solo le sigle ai contratti. Ma l'azienda si è lasciata trovare impreparata dinanzi a quella fuga di notizie che c'è stata domenica e che ha portato poi allo scatenarsi delle polemiche ed allo stato di agitazione del Tg5. Intanto, domani L'Espresso pubblica un articolo con le parole che avrebbe detto Costanzo a Piersilvio Berlusconi dopo un incontro svoltosi nelle segrete stanze di Mediaset: «O trasformiamo in contratti le nostre strette di mano, oppure io e Maria (De Filippi ndr) ce ne andiamo». L'Espresso sostiene che l'ultimatum scadrebbe lunedì 5 giugno sottolineando che lo scontro tra Costanzo e il vicepresidente Mediaset è «l'ultimo episodio di una lunga trattativa, che vede contrapposti il conduttore e la moglie all'azienda del Biscione». Costanzo aveva accettato la controfferta che rimaneva sul piatto: passare dalla fascia quotidiana mattutina a quella pomeridiana di «Verissimo». Un cambiamento accettato a due condizioni. La prima, cambiare il nome «Verissimo» in «Buon pomeriggio». La seconda, «trasmettere su Italia Uno un ipercinico reality ambientato nel carcere di Viterbo, dove in autunno farà il suo show settimanale, tra carcerati e lacrime di parenti».