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IL CANTAUTORE ROMANO

Fabrizio Moro: "A Sanremo per mettermi a nudo"

Fabrizio Moro

Torna a Sanremo forte di un ‘esperienza ormai consolidata Fabrizio Moro. Non a caso in carriera l'artista romano ha già partecipato a quattro Festival come cantautore e due come autore, vincendo nel 2007 tra le Nuove Proposte proprio con “Pensa” (brano con il quale si aggiudicò anche il Premio della Critica “Mia Martini”) e conquistando il podio nel 2008 tra i Campioni con “Eppure mi hai cambiato la vita”.

Quest’anno torna a Sanremo con “Portami Via”.

“Un brano in cui mi metto particolarmente a nudo, molto personale. Si tratta di un pezzo molto istintivo in cui a quarantun anni racconto, anche un po’ per esorcizzarle, le mie insicurezze, le mie paure che cerco di non far diventare limiti.  

E’ stato a Sanremo da protagonista ma anche come autore di successi come “Sono solo Parole” scritto per Noemi e “Finalmente Piove” per Valerio Scanu. Vivere il Festival come autore comporta emozioni diverse?

“Sì, lo si vive in maniera diversa anche se alla fine c’è sempre la stessa ansia. Anzi, a volte è anche peggio perché mentre se sono sul palco sono io a controllare le emozioni, quando affido una canzone che comunque parla di me ad un interprete, di cui mi fido ma che non sono io, il timore cresce. In  entrambi i casi comunque posso dire che è andata bene. Si tratta di due brani che sono stati dischi di platino”.

 “Portami Via” sarà contenuto nel suo nuovo album d’inediti “Pace”, in uscita il prossimo 10 marzo. 

“E’ un disco completamente suonato dalla mia band con cui lavoro da un paio di anni.  In ogni suo brano si percepisce la ricerca di questo equilibrio interiore che alcune volte riesco a raggiungere. Credo che sia un album molto più espressivo e più maturo rispetto ai precedenti.  Lo definirei un album molto esistenziale che parla di me, del mio modo di vedere la vita a quarantun anni”.

Per celebrare i dieci anni dall'uscita di "Pensa"  (2007/2017), è stata stampata un'edizione speciale in vinile di quell’album.

“Un’iniziativa che non ho deciso personalmente ma che mi ha dato grande soddisfazione. E’ stata una gioia firmare le prime copie. Vedere che comunque quella canzone e quell’album mi hanno portato in dieci anni a raggiungere tanti obiettivi mi gratifica, vederlo oggi ristampato così come un pilastro del mio percorso professionale amato anche da tante altre persone mi rende orgoglioso, vuol dire che tutto il lavoro che ho fatto in questi dieci anni ha avuto un senso. Come dire, mi guardo indietro e capisco che ho utilizzato il mio tempo nel modo giusto”.

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