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XCom 2, la caccia agli alieni continua

Lo strategico-gestionale per eccellenza arriva anche su console

XCom 2, la caccia agli alieni continua

Xcom 2

Nel lontano 1994 un videogame, Ufo Unknown enemy, portò alla ribalta il genere strategico gestionale. Il titolo narrava la storia dell' X-Com, un'organizzazione segreta, finanziata dal governo mondiale, nata per sventare un'invasione aliena su scala globale. I giocatori erano tenuti a gestire le finanze delle proprie basi, il personale tecnico, scientifico e militare, studiare le tecnologie aliene, adattarle alle armi terrestri e scoprire come sconfiggere i nemici. In questo contesto si dovevano però anche abbattere le navi nemiche che sorvolavano il pianeta, scendere sul campo di battaglia per uccidere i superstiti e recuperare le tecnologie da far studiare al dipartimento scientifico. Inoltre era possibile attaccare le basi aliene, difendere città sotto attcco e difendere il proprio quartier generale nel caso in cui si venisse scoperti. Tutto questo in un avvincente combattimento strategico a turni dove solo una buona tattica e un pizzico di fortuna potevano dare esito positivo. Dopo diversi seguiti, meno fortunati dell'originale, alcuni anni fa il team Firaxis ripropose un'ottimo remake del gioco originale chiamandolo X-Com Enemy Unknown. Poco meno di un anno fa, il seguito, X-Com 2 venne rilasciato su Pc. Adesso questo secondo capitolo è arrivato anche su Xbox One e PlayStation 4 per la gioia di tutti i possessori delle console current-gen di Sony e Microsoft. La storia di quest'ultimo gioco della serie è ambientata diversi anni dopo i fatti narrati nel remake, con l'unica differenza, però, che gli eventi non sono andati a buon fine. In X-Com 2 la storia parte infatti dal presupposto che l'invasione descritta in Enemy Unknown abbia avuto successo e che il Quartier Generale del Progetto X-Com sia stato individuato e distrutto prima che potesse rappresentare un serio problema per gli invasori. Schiacciate dalla potenza degli aggressori, le nazioni terrestri hanno così rapidamente capitolato e sottoscritto un patto per la formazione di un nuovo governo mondiale, denominato "Coalizione ADVENT", formalmente dedicato alla cooperazione fra gli Umani e le "benevolenti guide" degli alieni, gli Anziani. Insomma un governo fantoccio, atto a nascondere il regime di occupazione alieno, che ha vinto il supporto di gran parte della popolazione stabilendo un senso di pace apparente e attivando centri di terapia genetica, in grado di guarire "miracolosamente" tutte le malattie conosciute. I pochi oppositori, non convinti della bontà delle intenzioni della ADVENT, vivono ai margini della società, soggetti a periodici rastrellamenti da parte delle truppe del governo alieno. In questo clima di rovina, con una X-COM ridotta all'osso, male organizzata e costretta a muoversi in clandestinità, prende vita la campagna di X-Com 2, che inizia con la liberazione dell'ex Comandante del progetto, ovvero chi il giocatore dovrà interpretare nella fase gestionale del gioco. La missione Tutorial, infatti, consiste proprio nel guidare le risicate forze della resistenza in una struttura segreta ADVENT per recuperare l'ex capo dell'organizzazione terrestre, catturato venti anni prima e da allora tenuto prigioniero e sottoposto a strani esperimenti. Grazie agli sforzi dei soldati X-Com, dopo la liberazione Comandante, e proseguendo nel gioco, verranno fatte diverse scoperte sulla vera natura della ADVENT e sullo scopo che si nasconde dietro l'invasione aliena, legato a doppio filo con un misterioso progetto, denominato "Avatar".

 

 

Con questi presupposti e grazie al rinnovato background narrativo, sono state offerte molte possibilità agli sviluppatori, che hanno messo l’utente in una situazione di enorme svantaggio rispetto alle forze da sconfiggere. Nel primo X-Com le differenze erano solo a livello tecnologico e le si recuperavano in fretta, mentre ora si ha davvero l’impressione di dover affrontare un invasore inarrestabile e di far parte di una forza di resistenza allo stremo delle forze. Tale cambiamento di prospettiva ha avuto due effetti semplici ma fondamentali nella giocabilità del titolo: il primo è stato eliminare lo straniamento per le “situazioni critiche” del primo episodio quando le risorse erano al massimo, mentre il secondo è stato un aumento esponenziale di tensione e difficoltà della campagna, ora estremamente più difficile e competitiva rispetto a quanto visto in passato. Con mezzi e risorse limitate, è obbligatorio farsi largo nelle missioni al comando di forze poco numerose e spesso non sostituibili, la cui sopravvivenza diventa di fondamentale importanza durante i combattimenti. Tra un compito e l’altro, peraltro, bisogna prodigarsi in numerose attività collaterali per mantenere una gestione sensata delle risorse, e visto che si possono concentrare le proprie attenzioni su un compito alla volta nella complessa mappa di gioco, diventa indispensabile scegliere con criterio se perdere qualche giorno per recuperare prezioso denaro, personale o informazioni poi utilizzabili anche nel celebre mercato nero. Tutte queste scelte diventano ancora più importanti quando nell’equazione entrano i potenziamenti e le ricerche scientifiche, in numero enormemente maggiore rispetto al primo XCOM, al punto da permettere una personalizzazione delle strategie senza pari per quanto riguarda le proprie truppe. Le classi presenti non sono molte, ma bastano un paio di abilità diverse scelte per mutare del tutto il loro utilizzo in battaglia, e con i potenziamenti alle singole armi e le nuove tecnologie inventate dai laboratori la situazione diventa sempre più piacevolmente imprevedibile, a guadagno della sfida e del divertimento. Mai uguali, poi, sono le missioni a terra che ora si svolgono in mappe con elementi del paesaggio generati proceduralmente e obiettivi sempre differenti. La diversificazione dei compiti non è eccelsa e si limita di solito al ritrovamento di specifici artefatti, al salvataggio di civili, o al recupero di VIP ostili o alleati, ma è comunque di gran lunga un gran passo avanti rispetto a quanto visto nel capitolo originale.  

 

 

Per quanto riguarda le novità in-game, il team Firaxis ha aggiunto una componente davvero interessante, ovvero lo stealth. In pratica alcune missioni hanno inizio con un attacco a sorpresa, pertanto le proprie truppe spesso partono nascoste dal nemico, e possono posizionarsi in modo intelligente per eliminare rapidamente intere pattuglie prima che gli avversari sparsi per l’area si accorgano di loro. È una trovata semplicemente fantastica, che aggiunge un altro livello di strategia al tutto e viene sfruttata anche nelle abilità avanzate di certe classi. Arrivare sul luogo dell'azione e organizzare un'imboscata crea proprio quel giusto connubio fra tensione e organizzazione di piani disperati tipica di una resistenza armata. Insomma, Firaxis ha elevato il livello di sfida lanciando un gioco dove già alla difficoltà base ci si trova spesso a dover affrontare nemici in larga superiorità numerica e poco propensi alla pietà. Queste meccaniche rinnovate fanno si che i giocatori perdano più tempo nel calcolare i propri movimenti sulla mappa, mentre ad ogni pausa ci si trova ad avere a che fare con una gestione di edifici e risorse tutt'altro che facilitata, e a dover sudare sette camicie per riportare ad uno standard accettabile lo stato di salute delle truppe, le comunicazioni con i ribelli sparsi per il pianeta, e lo sviluppo economico della resistenza. Il senso di minaccia non è assolutamente paragonabile a quello del primo X-Com, e di battaglia in battaglia si sentirà il fiato sul collo sentendo sempre di più avvicinare il completamento del misterioso “Progetto Avatar” a cui gli alieni stanno lavorando. Videogame strategici capaci di trasmettere tali sensazionisono davvero rari, ma il titolo di firaxis ci riesce perfettamente donando ai giocatori un'atmosfera impareggiabile su tutta la linea. Come prevedibile per un mondo in cui gli alieni hanno avuto vent'anni di dominio pressoché incontrastato sulla popolazione umana, potendosi permettere di giocare a piacimento con il genoma terrestre per "migliorare" e potenziare le proprie truppe, i nemici che si incontreranno durante le missioni sono versioni molto più avanzate e incattivite di quelle incontrate nel remake del primo episodio. Persino i Sectoidi (i classici alieni piccoli e grigi) che erano creature che diventavano presto obsolete di fronte alla crescente potenza di fuoco dei soldati terrestri, adesso hanno sembianze antropomorfe, grazie alla fusione dei Dna umani e alieni, e sono tutti dotati di capacità extra-sensoriali in grado persino di riportare in vita i cadaveri umanoidi sotto forma di "zombie psionici". A parte il restyling delle unità già viste nel predecessore, gli alieni schiereranno altre unità, possibilmente ancora più letali, come i Senza Volto, giganteschi umanoidi gelatinosi che si nascondono fra la popolazione civile, per poi trasformarsi all'avvicinarsi delle nostre truppe e attaccare con i loro lunghi artigli: gli Andromedeon, pesanti unità d'assalto rinchiuse in pesanti armature da battaglia e i Guardiani, letali unità psioniche protette da un'impressionante quantità di salute e armature, in grado non solo di infliggere tanti danni, ma anche di attaccare più nemici in una vasta area e, in caso di decesso, rianimarli come burattini senza vita. Le forze X-Com però non sono da meno e hanno anch'esse subito un corposo restyle. Per quanto riguarda i cambiamenti e i miglioramenti: le vecchie classi Assalto, Supporto, Artigliere e Cecchino sono sostituite dagli omologhi Ranger, Specialista, Granatiere e Tiratore Scelto, che ne riprendono le caratteristiche fondamentali e le espandono con nuove devastanti abilità.

 

 

Dal punto di vista grafico, X-Com 2 è mosso dall'ormai celebre Unreal Engine 3, già visto nel predecessore Enemy Unknown, ma per l'occasione notevolmente migliorato sotto tutti gli aspetti. Gli sviluppatori infatti non hanno solamente aumentato il dettaglio delle texture e aggiunto nuove opzioni di illuminazione e ombreggiatura di modelli e scenari, ma anche dall'applicazione di nuove routine fisiche sui cadaveri e sui detriti creati dalle esplosioni, che vengono sbalzati via al passaggio di alcune unità e dalle onde d'urto. Anche i modelli delle unità X-Com e dei nemici risultano notevolmente più dettagliati rispetto al passato. L'ultima fatica di Fireaxis riesce in tutto e per tutto a conquistare grazie alla sua capacità di rendere spettacolare un genere che solitamente non riesce a catturare la gran parte dei gamers. Come esperienza ludica, infatti, XCOM 2 non ha perso un briciolo del suo fascino nel corso di questi ultimi mesi garantendo ai fan un'esperienza sempre appagante, completa, complessa e che diverte sempre. La conversione di Firaxis funziona piuttosto bene per quanto riguarda i controlli, meno per quanto riguarda la qualità e la pulizia del comparto tecnico, che si presenta in forma meno brillante rispetto all'edizione per PC e  che ogni tanto mette in mostra dei tentennamenti o dei bug che su Steam non erano presenti. Ottimo anche il comparto sonoro con musiche eccellenti ed emozionanti, un doppiaggio davvero impeccabile ed effetti sempre credibili che catapultano i giocatori nel bel mezzo dell'azione in maniera perfetta. Tirando le somme, questo X-Com 2 è davvero un gran bel gioco, forse uno dei migliori al momento in circolazione e sicuramente il migliore della sua serie. Innamorarsene sarà davvero facile, staccarsene molto difficile. Se quello che si cerca è una produzione tripla A che possa garantire un gran numero di ore e tanto divertimento. alloraq X-Com 2 è il gioco ideale. Provare per credere. 

 

GIUDIZIO GLOBALE: 

GRAFICA: 9

SONORO: 9,5

GAMEPLAY: 9

LONGEVITA': 9

VOTO FINALE: 9

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