lo showman mattatore

Sanremo 2018, Fiorello salva il Festival di Baglioni

Carmen Guadalaxara

Il direttore fa la spalla. La prima serata della kermesse inizia con un imprevisto: sul palco un uomo viene portato via dalla sicurezza

Sanremo parte con un “Poppoppoppopò”, una sigla scritta da Claudio Baglioni e cantata da tutti i Big in gara. Lascia del tutto indifferenti. Pensavamo meglio. E’ il fuori programma che anima il Festival della Canzone Italiana. “È due mesi che cerco un contatto con il procuratore capo della Repubblica e con il sindaco di Sanremo". Incursione all’Ariston. Sembra quasi uno scherzo L’uomo viene subito allontanato dalla sicurezza. "Faccio il Pippo Baudo della situazione. "Come promesso Fiorello vince la sfida con Baglioni e fa da “scaldapubblico”. “Nemmeno Cavallo Pazzo è più quello di una volta. Una volta si arrampicavano sulla balconata. Ora chiedono il permesso commenta lo showman ancora incredulo. Fiorello scherza con Orfeo ("attento che se il 4 marzo vince il toyboy di Orietta Berti..."), poi sui giornalisti della sala stampa dell'Ariston: "A Erdogan hanno detto che a Sanremo ci sono 1300 giornalisti liberi e verrà". Le canzoni? Il preludio di Chopin a confronto è una samba. E sull’assenza delle eliminazione dei cantanti e sul super palco di Sanremo che ha rimpicciolito la platea: La Rai non bada a spese aggiunge. È la Rai più ricca di sempre, con il canone in bolletta. Se non paghi ti tolgono la corrente e se si tolgono la corrente non vedi più le serie di Netflix e Sky". Il finale straordinario è per un Fiorello. Mescola parole, musica e voci dei due Capitani Coraggiosi. Fiorello vero mattatore della serata presenta Claudio Baglioni.

Il direttore artistico griffato Giorgio Armani è impeccabile nella sua compostezza. “Ben arrivati a tutti alla 68/a edizione di questo evento unico al mondo per le sue peculiarità. A me è bastato leggere Festival della canzone italiana per capire e comprendere cosa andava fatto: mettere di nuovo al centro le canzoni, per farne di nuovo il momento principale del festival. La canzoni sono arte povera, ma hanno una forza evocativa incredibile, solo gli odori hanno la stessa forza. Le canzoni sono come coriandoli d'infinito, piccoli istanti di eternità. Sono mare, terra, cielo, neve di sogni che sembra cadere giù da un altro pianeta. Infatti nessuno sa da dove possano venire. E in quei secondi fanno piccoli miracoli. Pugni di riso che cuciti insieme riescono a dare emozione, divertimento, commuovono, emozionano". Le canzoni sono come l'aria, non si può farne a meno, riempiono polmoni, ci prendono per mano e ci portano a volare, come una macchina spazio tempo. Grazie di essere qui, qui a casa".

Inizia la gara, cantano Annalisa, Ron, The Kolors e Max Gazzè, Ma è di nuovo è il turno di Fiorello. Parte una gag. Baglioni presenta Laura Pausini e sul palco torna lui. La politica ancora una volta al centro dell’attenzione. Chiede di votare, per alzata di
mano, per il Pd, per M5s, per il centrodestra. “Orfeo, urla Fiorello – rivolgendosi al Direttore Generale mica puoi alzare le mani tre volte". Laura c’è o meglio è in diretta telefonica e annuncia che sabato ci sarà ma non con la voce che risulta molto “afona”.

Baglioni e Fiorello duettano su “E tu” Standing ovation della platea dell’Ariston e cori nella sala stampa Lucio Dalla. Debuttano i conduttori. Michelle Hunziker, è a proprio agio nello splendido abito di Armani Privè con una scollatura mozzafiato. Vestirà anche Ferretti e Moschino. Il palco lo conosce bene. Ha presentato l’edizione del 2007. Scende in platea e bacia sulle labbra il marito Tomaso Trussardi "Te lo meriti: sei così bello che ti risposerei". Ci regala anche una versione delicata di “E se domani” per rendere omaggio a Mina e a Giorgio Calabrese. Pierfrancesco Favino è il numero uno degli attori del cinema italiano. Lo dimostra in un medley di classici italiani rivisitati con tanta ironia tra l'entusiasmo del pubblico che continua a cantare il brano di Battisti “Un’avventura” .

La gara prosegue. Standing ovation per Ornella Vanoni che si esibisce con Pacifico e Bungaro. Poi è la volta di Ermal Meta e Fabrizio Moro, Mario Biondi, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli. La platea assopita dell’Ariston si sveglia con Lo Stato Sociale con “Una vita in vacanza”, già regina nelle radio, e soprattutto accompagnata dalla performance della signora Paddy, 80 anni, regina dei Britain's Got Talent. La scaletta della serata è ancora lunga. Il tempo stringe. Bisogna andare avanti. Decibel, Elio e le Storie Tese, Caccamo, Red Canzian che stupisce per il ritmo movimentato,

Un altro amico di Baglioni, un Capitano coraggioso, Gianni Morandi torna all’Ariston e duetta con Baglioni in “Se non avessi più te” incantando l'Ariston. Morandi poi coinvolge Tommaso Paradiso dei The giornalisti che per il nuovo album di Morandi ha scritto “Una vita che ti sogno”. La kermesse riprende con Luca Barbarossa, Diodato e Roy Pacy Nina Zilli. Renzo Rubino, Avitabile e a chiudere Le Vibrazioni. Tra queste esibizioni c’è il tempo di parlare del cinema. Tutto il cast di A casa tutti bene, in uscita il prossimo 14 febbraio con la regia di Gabriele Muccino omaggia Riccardo Cocciante in “Bella senz'anima”. E’ l’una di notte. Baglioni lancia la classifica provvisoria con il solo voto della giuria demoscopica che influisce sul 30% . Tra i più graditi: Zilli, Lo Stato Sociale, Annalisa, Max Gazzè, Ron ed Ermal Meta con Fabrizio Moro e Noemi.

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