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Ordine dei medici di Roma e provincia, la lista Bartoletti vince le elezioni

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I Medici Uniti con Fimmg e Sumai battono la lista di Giuseppe Lavra per 1500 voti

Maria Grazia Coletti
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Completato lo spoglio delle schede per le elezioni dell'Ordine dei medici di Roma, con la vittoria della lista guidata da Pierluigi Bartoletti (Fimmg Lazio) e Antonio Maggi (Sumai), " Medici Uniti". Il rinnovato Consiglio dovrà ora eleggere il presidente, che potrebbe essere il capolista Bartoletti, vice segretario nazionale della Fimmg (Federazone medici di medicina genererale). Hanno votato 7253 medici, il 16.65% del totale. I voti a favore sono stati oltre 3500 mentre quelli della lista capeggiata dal presidente uscente Giuseppe Lavra non hanno raggiunto quota 2000. Mentre quelli della lista capeggiata dal presidente uscente Giuseppe Lavra non hanno raggiunto quota 2000. La lista Medici Uniti ha vinto con una differenza di 1500 voti. "La Fimmg Regionale del Lazio esprime soddisfazione per la vittoria all'Ordine dei Medici di Roma della lista Medici Uniti e per l'affermazione del Vice Segretario Nazionale della FIMMG Dottor Pier Luigi Bartoletti affinchè assieme a tutti gli altri consiglieri eletti porti avanti quel rinnovamento e novità a supporto della professione medica tutta". Lo si legge in una nota della Federazione Italiana Medici di Famiglia, della sezione regionale del Lazio. «I medici hanno creduto nel programma elettorale di questa lista» ha affermato nella nota Maria Corongiu Segretario regionale della Fimmg Lazio. "In particolare i medici di famiglia, perché crediamo, da avamposto sul territorio, in una unica figura al servizio della persona malata, il Medico, e quindi in un Ordine al di sopra delle logiche corporative e delle divisioni e più vicino a tutti i Medici nella tutela della professione, ormai sotto attacco diretto o indiretto da più parti". "La Libertà e l'Indipendenza del Medico sono principi Inderogabili che ci auguriamo l'Ordine dei Medici di Roma porti avanti in ogni sede entrando finalmente come entità propositiva nel nostro lavoro di tutti i giorni, dovunque esso si svolga, in quanto non può esservi tutela della salute senza questi presupposti". "Un Ordine che sia in grado di combattere per ridare il senso della serenità e dell'orgoglio a una categoria provata da mancata sicurezza sul lavoro, sottoccupazione, difficili contesti organizzativi, normativa burocratica che toglie spazio alla cura, precarizzazione dei giovani medici, tutti elementi demotivanti quando non destruenti, se pensiamo alle centinaia di giovani medici che, precluse tutte le strade,vanno all'estero, portando via con sè un patrimonio culturale nonchè economico di investimento delle famiglie». «Una categoria, - conclude Maria Corongiu - quella dei Medici tutti, assente ormai da troppo tempo nelle agende politiche di questo Paese. Per questi motivi plaudiamo alla elezione di Colleghi che sappiamo già impegnati in queste battaglie e che continueranno a farle uniti sotto un'unica bandiera".

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