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Ricerca e terapie innovative

Gruppo San Raffaele di Roma sempre più internazionale

Il professor Coats, tra i più grandi specialisti sullo scompenso cardiaco, collaborerà in esclusiva con l’IRCCS Pisana

Gruppo San Raffaele di Roma sempre più internazionale

Australia, Stati Uniti,  Inghilterra e oggi Italia, a Roma, per collaborare in esclusiva con l’IRCCS San Raffaele Pisana. Dal mese in corso il cardiologo accademico australiano-britannico Andrew Justin Stewart Coats,  uno dei più importanti specialisti a livello mondiale sullo scompenso cardiaco, collaborerà in esclusiva con l’istituto di ricerca e cura a carattere scientifico della capitale.

«Sono rimasto impressionato dal Gruppo San Raffaele che attraverso un coordinamento tra ospedali, istituti di ricerca e persone ha realizzato un modello splendido e senza eguali». Lo ha affermato il prof. Coats a margine di un seminario svoltosi proprio presso il centro di ricerca romano sullo scompenso cardiaco, patologia cronica in costante aumento a seguito dell’allungamento della vita media  «il nostro obiettivo qui al San Raffaele» ha spiegato «sarà quello di realizzare terapie innovative che prevedano una stretta integrazione tra farmaci biologici e convenzionali».

In un’epoca in cui spesso si parla di fuga di cervelli all’estero arriva un segnale in controtendenza significativo a conferma della connotazione sempre più internazionale acquisita dal gruppo romano «le cui attività» spiega il prof. Maurizio Volterrani, Responsabile dell’Unità Operativa di Riabilitazione Cardiologica dell’IRCCS San Raffaele Pisana «sono indirizzate al continuo miglioramento dei criteri assistenziali al fine di rispondere adeguatamente ai bisogni di cura e assistenza  anche attraverso l’articolazione delle aree di ricerca ed una intensa attività di rete».

Il professor Coats che ha all’attivo prestigiosi riconoscimenti internazionali ed oltre 30 anni di collaborazione con 4 dei 50 istituti universitari migliori al mondo, è a Roma in questi giorni anche per partecipare al “workshop on Physiological Monitoring In The Complex Multi-Morbid Heart Failure Patient” organizzato da Heart Failure Association of the ESC (European Society of Cardiology) che si terrà il 7 dicembre presso l’Hotel Novotel di via dell’Oceano Pacifico. 

 Un confronto tra esperti di tutta Europa che riunisce le massime autorità istituzionali della sanità e dell’industria sull’implementazione delle linee guida riguardanti la gestione e il monitoraggio delle comorbilità comuni riscontrate nell’insufficienza cardiaca complessa.

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