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Perdita di capelli? Ci pensa la medicina rigenerativa

Perdita di capelli? Ci pensa la medicina rigenerativa

Alopecia e perdita di capelli? Ora c’è la medicina rigenerativa ma bisogna agire in modo tempestivo. L’alopecia androgenetica, è una forma di calvizie causata da una ipersensibilità dei follicoli capillari all’azione combinata del Diidrotestosterone (DHT) e della Prostaglandina D2 (PGD2): il primo ostacolo il naturale equilibrio di produzione di sebo del cuoio capelluto, l’altra fa in modo che quest’ultimo sia sempre infiammato, fino ad arrivare a una alterazione della funzionalità quando compaiono i primi segni di un sistema “scalpo-capelli” che comincia a perdere il proprio equilibrio fisiologico (Seborrea, Tricodinia, Forfora, iniziale caduta moderata di capelli). Questo è il campanello d’allarme, dopo cui bisogna muoversi.

Non solo. Nella cura dell’alopecia e, più in generale, della perdita dei capelli non si deve perdere tempo con palliativi. Se il follicolo resta soggetto a turbative, allora la miniaturizzazione progressiva che lo colpisce, lo porterà allo status di “atroifia”. A quel punto la sua situazione non è più reversibile.

 “Oggi, grazie al Protocollo di Medicina Rigenerativa bSBS abbiamo la possibilità di avere grandi risultati estetici ma su di una importante base clinica” dice Mauro Conti, Direttore Scientifico di HairClinic. “Uno sciampo anticaduta non è una terapia, è un buon modo di lavarsi i capelli!” precisa Conti: “Quello che conta è unire oggi le forze, grazie ad un protocollo medico sinergico, che permetta di contrastare l’evoluzione della calvizie”. 

È, quindi, di fondamentale importanza che, nelle primissime fasi in cui ci accorgiamo che i follicoli stanno perdendo il loro smalto, ci si rechi da uno specialista qualificato per un consulto. Oggi le analisi permettono di determinare se il quadro è quello classico dell’Alopecia Androgenetica ed una diagnosi precoce può lasciare molto margine d’intervento per fronteggiarla.

È possibile infatti curare il follicolo malato e ripristinare la sua corretta funzionalità, ma deve essere ancora attivo. In questo scenario la ricre­scita del capello può essere totale.

I benefici sono evidenti e significativi sui casi di diradamento localizzato o diffuso (situazione che riguarda oltre il 93% dei pazienti), è la base necessaria anche in casi di calvizie avanzata, il percorso terapeutico completo rappresenta l’arma più valida contro la calvizie e favorisce i migliori risultati clinici ed estetici.

 

 

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