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Il secolo delle Olimpiadi, le venticinque edizioni

Venticinque edizioni tra sospetti, boicottaggi, interferenze politiche e attentati. L'ideale di De Coubertin si è dissolto col passare del tempo per lasciare spazio al business

Dorando Petri 1896 - ATENE

Il Barone francese Pierre De Coubertin aveva proposto fin dal 1892 l'idea di rinnovare i Giochi Olimpici. Il progetto fu respinto una prima volta ma finalmente ha trovato, nel 1894, gli aiuti ed i finanziamenti necessari. De Coubertin avrebbe voluto che la prima edizione si svolgesse a Parigi ma l'entusiasmo sollevato in Grecia fu tale da favorire la candidatura di Atene.
Il 6 aprile 1896 Re Giorgio I di Grecia dichiarò aperti di Giochi della prima olimpiade dell'era moderna. Ci furono 245 partecipanti (solo uomini) in rappresentanza di 14 nazioni. Un pastore greco, Spiridon Louis, vinse la maratona alla quale avevano preso parte 17 atleti.



1900 - PARIGI

Il successo della prima edizione fece nascere l'idea di mantenere Atene come sede permanente dei Giochi, ma De Coubertin, che è stato presidente del Comitato Olimpico Internazionale dal 1896 fino al 1925, trovò un accordo con gli organizzatori dell'Esposizione Universale di Parigi. I Giochi durarono più di cinque mesi, ebbero circa 1.100 partecipanti (21 donne) di 28 paesi. La prima donna campionessa olimpica è stata l'inglese Charlotte Cooper, cinque volte vincitrice del singolare femminile a Wimbledon.



1904 - St LOUIS

Inizialmente assegnati a Chicago, i Giochi del 1904 si svolsero invece a Saint Louis, che aveva minacciato di includere un evento sportivo nell'ambito della già programmata Fiera Mondiale. E' difficile considerare ufficiali i risultati di quella edizione alla quale parteciparono 627 atleti (6 donne) in rappresentanza di 12 nazioni. Furono introdotte discipline che non hanno fatto più parte del programma olimpico. Le gare si sono svolte nell'arco di quattro mesi e mezzo in un clima di totale anarchia al punto che De Coubertin non volle nemmeno essere presente.



1908 - LONDRA

Nel 1906, in occasione del decimo anniversario della prima edizione dei Giochi, Atene ha ospitato delle competizioni che pur offendo maggiori garanzie di regolarità rispetto quelle del 1900 e del 1904, non furono ufficialmente riconosciute dal Comitato Olimpico. Tuttavia le polemiche si sono trascinate per anni e solo nel 1949 una commissione presieduta da Avery Brundage decise definitivamente di non considerare i risultati di quella edizione come parte della storia olimpica, I Giochi del 1908 erano stati assegnati a Roma ma l'eruzione del Vesuvio del 1906 obbligò il governo italiano a destinare le sue risorse economiche per la ricostruzione di Napoli. Londra fece miracoli per allestire in pochi mesi una spartana ma decente edizione dei Giochi. Per la prima volta gli atleti (2023, 44 donne, 22 paesi) hanno preso parte alle cerimonia inaugurale divisi per nazione. Dei Giochi di Londra si ricorda la drammatica conclusione della maratona con la squalifica dell'italiano Dorando Pietri, che era stato aiutato da alcuni giudici a concludere la gara.



1912 - STOCCOLMA

I Giochi di Stoccolma hanno costituito un esempio di efficienza organizzativa anche se il governo svedese non consentì lo svolgimento del torneo di pugilato. In seguito non furono più accettate limitazioni o interferenze nella programmazione delle gare. L'eroe di quella Olimpiade fu il pellerossa americano Jim Thorpe che vinse la medaglia d'oro nel pentathlon e nel decathlon. Con 2.490 atleti (55 donne, 28 paesi) fu stabilito il nuovo primato di partecipazione.



1920 - ANVERSA

Cancellata a causa della guerra l'edizione del 1916, che era stata assegnata a Berlino, quella del 1920 fu concessa al Belgio, come compensazione delle sofferenze sopportate da quel paese durante la prima guerra mondiale. Germania, Austria, Bulgaria, Ungheria e Turchia, considerati paesi aggressori non furono ammessi. Nella cerimonia di inaugurazione fu introdotto il giuramento degli atleti, effettuato dal belga Victor Boin. I fratelli Nedo ed Aldo Nadi hanno complessivamente conquistato otto medaglie d'oro nella scherma. La francese Suzanne Lenglen dominò il torneo di tennis perdendo solo 4 games in 10 sets. Uno svedese di 72 anni ha vinto la medaglia d'oro nella gara di tiro al cervo corrente.



1924 - PARIGI

Per la prima volta furono superati i 3000 partecipanti e le nazioni presenti sono passate da 29 a 44. La presenza di oltre mille giornalisti confermò l'interesse universale per i Giochi.L'americano Johnny Weissmuller, divenuto in seguito famoso come Tarzan e vincitore dei 100 e 400 stile libero, ed il finlandese Paavo Nurmi, vincitore di cinque medaglie d'oro furono gli eroi di quella edizione.



1928 - AMSTERDAM

Per la prima volta nelle cerimonia d'apertura la rappresentativa greca ha sfilato per prima e quella della nazione ospitante per ultima, un protocollo che è poi sempre stato mantenuto.
Atleti di 28 diversi paesi hanno conquistato almeno una medaglia d'oro. E' raddoppiato (da 125 a 290) il numero delle donne, ammesse per la prima volta nelle gare di atletica.



1932 - LOS ANGELES

Per la prima volta la durata dei Giochi è stata contenuta nel limite di 18 giorni. La novità ed il decentramento della sede ha determinato una notevole riduzione degli atleti (1328) e delle nazioni (37) partecipanti. Fu inaugurato, ma solo per gli atleti ( le donne furono ospitate in un albergo) il Villaggio Olimpico. Per la prima volta il risultato di una gara (i 110 ostacoli) è stato mutato dopo la revisione del film.. Il governo americano concesse che alla mensa del Villaggio Olimpico, fossero serviti degli alcoolici.



1936 - BERLINO

Quando i Giochi furono assegnati a Berlino nel 1931, era difficile immaginare quale sarebbe stata la situazione della Germania cinque anni dopo. Ci fu anche l'ipotesi di un boicottaggio con un'edizione antagonista che si sarebbe dovuta svolgere in Spagna ma che invece fu annullata a causa della guerra civile esplosa in quel paese. La strumentalizzazione politica dei risultati di Berlino fu inevitabile da entrambe le parti, sicuramente non si è trattato della più tranquilla delle Olimpiadi.



1948 - LONDRA


I Giochi del 1940 si sarebbero dovuti svolgere a Tokyo, quelli del 1944 ad Helsinki, con Londra soluzione di emergenza dopo che le truppe russe avevano invaso la Finlandia. Le Olimpiadi di Londra si svolsero all'insegna dell'austerità senza la partecipazione della Germania e del Giappone. Furono anche le prime ad essere trasmesse in televisione. L'americano Bob Mathias vinse il decathlon a soli 17 anni. Vinse comunque anche quattro anni dopo ad Helsinki.



1952 - HELSINKI

Nessun'altra edizione delle Olimpiadi ha avuto una partecipazione popolare così commovente e completa come quella di Helsinki. Si vuole che durante la cerimonia d'apertura 40 mila finlandesi avessero le lacrime agli occhi. Le ultime due frazioni della staffetta che doveva accendere la fiaccola furono percorse da Paavo Nurmi e Hanne Kolehmainen, due eroi dello sport finlandese. Per la prima volta una rappresentativa dell'Unione Sovietica ha preso parte ai Giochi.



1956 - MELBOURNE

Le leggi australiane impedirono lo svolgimento delle prove equestri, che si svolsero qualche mese prima a Stoccolma. Mentre fu confermata l'abitudine di far entrare gli atleti divisi per nazione durante la cerimonia d'apertura, in quella di chiusura gli atleti hanno sfilato mescolati, un'idea sostenuta da un giovane australiano di origine cinese John Ian Wang, del quale si erano perse le tracce. Fu rintracciato nel 2000 quando gestiva un ristorante cinese a Bucarest in Romania ed invitato a Sydney per la giornata conclusiva.



1960 - ROMA

Si vuole che siano state le ultime Olimpiadi con una dimensione umana. Alcune felici intuizioni del Comitato Organizzatore hanno dato un carattere speciale alle gare. In particolare le gare di lotta che si svolsero alla Basilica di Massenzio e l'arrivo della maratona collocato sotto l'arco di Costantino. L'etiope Abebe Bikila, che vinse la maratona a piedi scalzi, e Cassius Clay, vincitore nei medio-massimi furono con l'americana Wilma Rudolph gli eroi più popolari dell'olimpiade romana.



1964 - TOKYO

L'inserimento del judo nel programma olimpico fu una concessione al Giappone. Fu significativa la scelta dell'ultimo frazionista della staffetta olimpica,il giapponese Yoshinori Sakai, che era nato ad Hiroshima lo stesso giorno in cui quella città era stata distrutta dalla bomba atomica. In otto delle dieci prove del nuoto maschile furono stabiliti altrettanti primati mondiali. L'australiana Dawn Fraser ha vinto i 100 stile libero per la terza volta, l'americano Al Oerter il lancio del disco per la quarta volta.



1968 - CITTA' DEL MESSICO

La scelta di una località situata a 2300 metri sul livello del mare aveva sollevato molte giustificate perplessità. Ci furono grandi prestazioni nelle prove di velocità e nei salti, molti problemi nelle gare di resistenza. Nel salto triplo tre atleti, tra i quali l'italiano Giuseppe Gentile (classificatosi terzo a 17 centimetri dall'oro), hanno superato il primato mondiale. Due atleti americani, Tommie Smith e John Carlos, manifestarono durante la premiazione dei 200 metri in segno di protesta per la repressione della polizia messicana effettuata pochi giorni prima dell'inaugurazione dei Giochi.



1972 - MONACO

Questa edizione è ricordata per la tragica irruzione di otto terroristi palestinesi nel Villaggio Olimpico. Undici ostaggi israeliani furono uccisi come cinque degli aggressori. Dopo molte incertezze i Giochi sono ripresi dopo una sosta di due giorni. Sul piano dei risultati fecero sensazione e record le sette medaglie d'oro conquistate da Mark Spitz nel nuoto. 7.173 atleti in rappresentanza di 121 nazioni hanno stabilito un nuovo primato per i Giochi Olimpici.



1976 - MONTREAL

Le Olimpiadi canadesi sono state un disastro dal punto di vista economico. Gli organizzatori avevano sbagliato i conti e lo Stadio Olimpico non è mai stato ultimato. 22 paesi africani boicottarono quella Olimpiade per protestare contro la presenza della rappresentativa neo-zelandese in quanto la Nuova Zelanda aveva ospitato una tournee della nazionale sud-africana di rugby. Nadia Comaneci, una ginnasta romena di 14 anni, ha stupito il mondo ottenendo il primo «dieci», una prodezza poi ripetuta altre sei volte. Il cubano Alberto Juantorena è stato il primo atleta a vincere sia i 400 che gli 800 metri nella stessa Olimpiade.



1980 - MOSCA

Dimezzati dal boicottaggio degli Stati Uniti e di molti altri paesi, i Giochi di Mosca Le nuotatrici della Germania Est hanno vinto undici delle 13 prove del nuoto femminile, avremo saputo qualche anno dopo a quale prezzo. Il supermassimo cubano Teofilo Stevenson è diventato il primo pugile a vincere la medaglia d'oro nella stessa categoria per tre Olimpiadi consecutive.



1984 - LOS ANGELES

L'inevitabile contro-boicottaggio del blocco sovietico (solo la Romania decise di partecipare e fu premiata con 20 medaglie d'oro) ha tolto un po' di valore e di universalità ai questa edizione del Giochi. I 14 paesi assenti rappresentavano complessivamente il 58 per cento delle medaglie d'oro dei Giochi del 1976.
Per la prima volta fu consentito ai calciatori professionisti di partecipare, un compromesso dal quale le Olimpiadi ed il calcio non sono mai usciti.



1988 - SEOUL


Il boicottaggio ha assunto in questa occasioni dimensioni più ridotte limitandosi alla Corea del Nord, a Cuba, all'Etiopia ed al Nicaragua. Come per il judo a Tokyo, l'inserimento del tennis da tavolo a Seoul fu una concessione ai coreani ed ai cinesi.
L'ultima frazione della staffetta olimpica è stata corsa da Sohn-Kee Chung, un coreano che con i colori del Giappone aveva vinto nel 1936 la maratona ai Giochi di Berlino. La finale dei 100 metri è stata vinta da Ben Johnson davanti a Carl Lewis ma la squalifica del canadese ha poi modificato l'assegnazione delle medaglie.



1992 - BARCELLONA

Il Sud Africa è stato riammesso alle Olimpiadi e le due Germanie sono tornate a competere sotto un'unica bandiera.
A causa dello smembramento dell'ex Unione Sovietica alcuni paesi sono stati raggruppati in un'unica formazione in attesa di ottenere, nelle successive edizioni dei Giochi, una propria identità. Baseball, badminton e judo femminile furono aggiunti al programma. Come il calcio, ma senza limitazioni anagrafiche, anche il basket ha aperto ai professionisti. Il Dream Team è apparso però come un'operazione mediatica. Se il calendario dei Giochi fosse coinciso con quello della NBA i campioni del basket sarebbero rimasti a casa.



1996 - ATLANTA

Questa edizione dei Giochi avrebbe dovuto essere assegnata ad Atene. Ebbe comunque un grande successo di partecipazione. Atleti di 79 nazioni hanno vinto almeno una medaglia, 53 un oro. Carl Lewis ha vinto il salto in lungo perla quarta volta consecutiva. La francese Marie-Jose Perec e l'americano Michael Johnson hanno vinto sia i 200 che i 400 metri, una combinazione mai realizzata in precedenza.



2000 - SYDNEY

Forse la migliore edizione dei Giochi tra tutte quelle che si sono svolte. Malgrado la sede molto decentrata 10.649 atleti in rappresentanza di 200 nazioni vi hanno preso parte. Il Comitato Olimpico ha intensificato la propria azione sul piano del doping Alla ginnasta romeno Andreea Raducan fu ritirata la medaglia d'oro. L'inglese Steve Redgrave, componente del quattro senza, è diventato il primo atleta a vincere una medaglia d'oro in cinque consecutive Olimpiadi.



2004 - ATENE

In omaggio alla prima edizione dei Giochi, le gare del getto del peso si sono svolte nell'antico stadio di Olimpia. Ugualmente per la maratona è stato scelto lo stesso percorso del 1896 con partenza in Maratona ed arrivo al Partenone. Due atleti greci, Konstantinos Kenteris, oro nei 200 e Ekaterina Thanou argento nei 100 a Sydney (diventato oro per la squalifica di Marion Jones) sono stati ritirati dal loro Comitato Olimpico alla vigilia delle gare per esserci sottratti ad un controllo antidoping. La grande sorpresa di questi Giochi è stata la vittoria dell'Argentina nel torneo di basket, che avrebbe dovuto essere dominati dagli Stati Uniti.
 

Rino Tommasi










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