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Notizie - Roma

05/02/2012, 05:30

Nella giungla dei Compro Oro
a caccia del prezzo giusto Quotazioni che oscillano dai 18 ai 30 euro per grammo Tra i clienti sempre più anziani e chi ha mutui da pagare


Accattivanti campagne pubblicitaria su internet, carta stampata e giganteschi cartelloni ovunque.

È l'immagine rassicurante che vogliono dare di sè i «Compro oro» che nella Capitale stanno crescendo come funghi (nel Lazio una stima recente parla di un aumento del 60%, a Roma la media è uno ogni cinquemila abitanti). Quella di un luogo «amico» dove in sicurezza (di non essere gabbato) e privacy si può vendere oro ottenendo in cambio il «giusto» compenso in contanti. E se nell'immaginario collettivo la figura del «compro oro» resta nebulosa, ai limiti della legalità, la crisi economica e anche la valutazione dell'oro che non è mai stata così alta come negli ultimi mesi spinge sempre più persone ad entrare in questi strani luoghi dove si possono barattare vecchi gioielli ma anche monete d'oro e argenteria con vil denaro. Non è facile, però, districarsi nella giungla dei «compro oro». Basta farsi un giro, in vari quartieri per accorgersene. Ognuno ha il suo prezzo che mediamente oscilla sui 22-26 euro a grammo per oro a 18 carati. Ma il divario è più ampio. Si può partire da un minino di 18 euro a un massimo di 30 a grammo (e oltre). Come non farsi tentare da queste quotazioni così allettanti? La maggior parte dei clienti dei Compro Oro sono signore/i che vogliono disfarsi di gioiellini fuori moda (come i regalini delle Prime Comunioni di una volta) oppure rotti e che non vale la pena di aggiustare. Non sempre può essere un affare. Non tutti i Compro Oro, ad esempio, sono tecnicamente in grado di separare le pietre preziose dai gioielli. Quindi un anello tempestato di brillantini vari si finisce per svenderlo. Altri Compro Oro non fondono tutto l'oro acquistato. Alcuni gioielli particolarmente belli e appetibili vengono messi in vetrina nell'angolo delle «occasioni dell'usato». Questo è un mercato che tira, mi spiegano in un «Compro Oro» in Viale Medaglie d'Oro, considerato che le quotazioni del nuovo sono molto alte. In questo modo i Compro Oro, in qualità di cugini poveri, cominciano a fare concorrenza ai gioiellieri. Che hanno il dente avvelenato. Spiega uno di loro: «Alzano le quotazioni, è un modo per far girare i soldi». Adombrando l'ipotesi che sia un'attività per ripulire denaro sporco. È pur vero, però, che alcuni gioiellieri, a gentile richiesta, tirano fuori dall'armadio una bilancina e ti comprono l'oro. Ma le quotazioni sono basse. Altra cosa è i Compro Oro: tutto un altro rituale. Ambiente accogliente, in certi posti c'è anche un salottino-sala d'attesa che garantisce la privacy dei clienti, personale professionale, bilance elettroniche a vista, con doppio display. In alcuni Compro Oro è possibile bloccare il prezzo del metallo che si vuole vendere telefonicamente anche 24 ore prima. L'operazione vendo-compro è rapida. Il venditore (che deve essere maggiorenne) dovrà comuque esibire un documento di riconoscimento. Ci sono clienti abituali: molti sono anziani e si vendono gli ori di famiglia (di tanto in tanto una sterlina d'oro) per arrotondare la magra pensione. È l'altra realtà dei Compro Oro. Sempre più frequentati da gente che ha il mutuo o la retta della scuola dei figli da pagare. È la crisi che fa di necessità, virtù.

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05/02/2012










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