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Notizie - Roma

26/01/2012, 05:30

L'esperto Semplici interventi possono salvare la vita. Il personale scolastico andrebbe addestrato

Se il piccolo si strozza va messo a testa in giù


«Il rigurgito è sempre possibile, dopo la poppata i neonati fanno il ruttino, lo stomaco si apre e esce un po' di latte.

L'attesa del ruttino è il pretesto per farlo stare in piedi per favorire proprio lo svuotamento dello stomaco»: spiega il dottor Andrea De Santis, pediatra e neonatologo al Fatebenefratelli sull'Isola Tiberina. Quanto deve durare l'attesa del ruttino? «Cinque e dieci minuti al massimo. Poi il bimbo può tornare a letto». Quale posizione è preferibile? «La posizione a pancia sotto è da evitare perché statisticamente s'è visto che in tutti i casi di morti in culla ricorreva questa posizione. Va bene la posizione supina ma è meglio quella di fianco. Si può usare un asciugamano arrotolato per far mantenere la posizione al bambino». Come si previene il rigurgito? «Se il rigurgito si associa a un riflusso gastroesofageo (certi piccoli nei primi mesi hanno la valvola con poca tenuta) molto utile è la posizione inclinata, sollevata di trenta, quarante gradi con il piano della culla o con un cuscino sotto il materasso». Che fare se il rigurgito sta soffocando il piccolo? «Nei nidi, asili, scuole ecc. l'ideale è il personale addestrato a una prima rianimazione di base. C'è anche l'eventualità che un bambino ingoi un oggetto che può finire in trachea. Sono interventi risolutivi e semplici». Se succede a casa con la mamma? «La mamma deve sollevare il bambino cercando di liberargli la bocca dai liquidi. Basta anche un fazzoletto o le dita messe a cucchiaio che portano via il grosso. Per eventuali corpi estrenei i bimbi così piccoli vanno messi a testa in giù e gli si danno dei colpi sulla zona interscapolare. Per il bambino grande la manovra più corretta è abbracciarlo da dietro e dargli poi dei pugni nella parte inferiore dello sterno». Torniamo alla morte in culla, che resta il grande spauracchio dei neogenitori.. «La morte in culla è causata da un improvviso arresto cardiocircolatorio. Le cause non sono ancora note. Tra quelle probabilistiche c'è la posizione del letto, l'esperienza di un evento simile in famiglia, il bambino fortemente prematuro». E il ciuccio? «Il ciuccio, per tanto tempo denigrato, ora è stato rivalutato perché come sostituto del capezzolo della mamma diventa consolatario. Indubbiamente il bimbo trae vantaggi dal ciuccio».

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26/01/2012










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