AdnKronos

 scorri notizie più vecchie
 scorri notizie più recenti

Ultime notizie Roma

Tempo.it nel Web con Google

HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA
  • stampa
  • commenta
  • dizionario

    Trova significati nei dizionari Zanichelli

    In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:

    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Notizie - Roma

23/06/2011, 05:30

La figlia del generale killer della droga

Cecchina,  fermati i tre. Bussarono: "Aprite, polizia". Presunto movente: un regolamento di conti legato alla cocaina. La vigilessa coi complici irruppe nella villa, poi il massacro: due morti e altrettanti feriti.

Carabinieri Choc a Cecchina. C'è anche una vigilessa figlia di un generale dei carabinieri nel gruppo di fuoco del massacro di via Colle Nasone. La notte tra il 29 e 30 maggio, lei e altri bussarono alla villa, dissero «Aprite, polizia» e spararono con pistole calibro 7,65. Fecero due morti e due feriti per un regolamento di conti legato a una partita di droga. Ieri l'insospettabile killer di 42 anni - sorella di un ufficiale della Guardia di finanza, con una sorella questore - e i due complici di 37 e 30 anni sono stati fermati dai carabinieri del Nucleo investigativo di Frascati del colonnello Marco Aquilio, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia coordinata dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo. Le vittime: Fabio Giorgi, 41 anni, nato a Marino e residente ad Ardea, colpito a un polmone il giorno del suo compleanno, riuscì a fare qualche passo e poi crollò davanti all'abitazione. Il marocchino Rabii Baridi, 34 anni, stabile a Roma nella zona di piazza Dante, fu ferito a morte al volto e al collo. Se la sono cavata il proprietario di casa, Marco Paglia, nato 39 anni fa a Marino, ferito all'addome. E Paolo Paglioni, 37 anni, romano ma residente a Giudonia, anche lui raggiunto al ventre.

Per gli investigatori non è stato facile arrivare ai presunti responsabili. I sopravvissuti non sono stati molto collaborativi. Le loro testimonianze sono state piene di «non ricordo». I militari hanno controllato i tabulati telefonici, verificato i cellulari che erano attivi in quella zona e a quell'ora. Hanno spulciato le chiamate ricevute sui cellulari dei quattro, intestati a prostitute e extracomunitari, e hanno cominciato a tratteggiare i profili dei soggetti che potevano avere qualcosa a che fare col mondo della droga e con le vittime di via Colle Nasone. La killer cocainomane, figlia dell'alto ufficiale in pensione, è di Cecchina, come il suo convivente, con un curriculum criminale ricco di precedenti. Il terzo è residente ad Ardea, come Fabio Giorgi, stramazzato all'esterno della villa. Punti di contatto sui quali sono stati imbastiti i primi sospetti che alla fine hanno portato i carabinieri a fornire alla magistratura sufficienti indizi per procedere col fermo dei tre. L'indagine però è alla prima tappa. Non ci sono dubbi sul motivo che ha scatenato la sparatoria: al centro c'è la droga. Ma parole e fatti di quella sera tragica vanno ancora definiti. Era stupefacente che un gruppo doveva vendere all'altro? Oppure due fazioni di pusher che volevano spartirsi-contendersi il territorio?

Vai alla homepage

23/06/2011

Nessun commento presente
Clicca qui per inviare il tuo commento