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05/09/2010, 05:30

Notizie - Roma

I rom snobbano i centri sociali

Campo de' Fiori: un flop il sit-in anti Sarkozy organizzato dalla sinistra. I nomadi della Capitale bocciano la protesta: "È solo un pretesto per fare politica sulle nostre spalle".

Un momento del sit-in dei nomadi rom e sinti  a Campo de Fiori a Roma Campo dè Fiori, sabato ore 14.30, caldo boia e grandi manovre dei mezzi dell'Ama per ripulire in fretta la piazza dai rifiuti del mercato. «Ma non doveva esserci il sit-in di rom contro la discriminazione, i campi, la politica razzista di Sarkozy e di Maroni eccetera, eccetera?». Effettivamente in un angolo c'è un gruppetto sparuto di manifestanti italioti che aspetta la conclusione delle pulizie (l'avvio è stato posticipato per tacitare i commercianti del mercato inferociti), attorniato da una selva di televisioni e fotografi, a caccia di qualche rom da intervistare e immortalare. «Ma dove sono questi rom?» Perché ci sono varie bandiere, quelle della Cgil-Lazio, quelle con la falce e il martello del Prc, quelle del Sel (sinistra-ecologia-libertà), e qualche vessillo blu e verde con la centro una ruota simbolo del popolo rom. C'è perfino Pietro Terracina, scampato da Auschwitz. Va benissimo: su alcuni striscioni si leggono parole come shoah e pogrom. Ma di nomadi, neanche l'ombra.


Veramente, proprio a cercarli con il lanternino alcuni rom di Romania in piazza della Cancelleria s'incontrano pure. Donne, bambini e qualche anziano che indossano una maglietta blu con il cuore rosso di «I love Roma». «Da quale campo venite?» «Noi, niente campo. Abitiamo in casa occupata a via Prenestina 911 e facciamo parte di Popica». Ovvero l'associzione onlus che li accudisce e gli ha trovato il tetto. E tutti gli altri? Si aspetta l'arrivo di qualche pullman dalle zone periferiche. Ma non succede niente. Najo Adzovic, il delegato del sindaco ai rapporti con la comunità rom di Roma ha già fatto sapere che la popolazione rom della Capitale non parteciperà alla manifestazione definita ideologica e politica. «Si tratta di un evento organizzato dai centri sociali e dalle associazioni che non rispecchia la nostra comunità e il cui scopo è solo quello di fare un po' di rumore» ha detto Adzovic.


Della stessa opinione Gianni Alemanno che è a Parigi al seguito del pellegrinaggio Bambini in missione di pace dell'Unitalsi: «Noi - ha detto il sindaco - respingiamo qualsiasi approccio etnico agli sgomberi e agli allontanamenti. Il discrimine è individuale. Il problema dei microcampi è solo di sicurezza. Inoltre, per ogni sgombero c'è un sistema di accoglienza e di alloggio alternativi. I nostri obiettivi sono la legalità e l'integrazione. Ecco perché il coordinamento dei nomadi s'è dissociato». E in piazza, così, ci sono andati i soliti quattro gatti.

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Natalia Poggi

05/09/2010

  • 20/02/2011 14:09
    i rom sono indifendibili, mi dispiace scriverlo ma rappresentano una vera e propria piaga per qualunque Paese che abbia la sfortuna di "ospitarli". Ma come si fa a schierarsi con ratti simili...il peggio del peggio del pianeta... il discredito se lo meritano tutto coi loro comportamenti allucinanti ed incivili.
  • 05/09/2010 15:22 Angelo Mandara
    ROM : EVOLUZIONE NELLA MODALITA' DI QUESTUARE ? Come si fa a non interessarsi alle ultime decisioni del Presidente Sarkozy, che decide di rimpatriare i Rom "non regolari" e presenti sul territorio francese (...con buonuscita di 300 euro a testa). Si dice di rimpatri "su base volontaria" e..rispettando la libera circolazione dei cittadini europei...ma a certe condizioni...e con il nostro Governo (Maroni) che già preannuncia misure restrittive (...ma non c'erano già stati tentativi in tal proposito ?). Il 4 settembre prossimo il popolo Rom protesterà davanti all'ambasciata francese a Roma..."per ribadire - a detta del loro rappresentante Spinelli - che i Rom sono stufi di essere discriminati e di essere considerati solo un problema sociale, quando rappresentiamo una ricchezza culturale". Questi Rom che, quèstuando anche nelle nostre città, non si accontentano più dell'essenziale per la battaglia quotidiana della sopravvivenza. Saluti. Angelo Mandara
  • 05/09/2010 15:10 angela
    non vogliamo rom che occupano case sostenuti da associazioni onlus e centri sociali! Lo sfruttamento degli italiani che lavorano deve finire ed i parassiti dei centri sociali devono emigrare nei paesi d'origine dei loro protetti a svolgere la loro attività, se ne hanno il coraggio, troppo a lungo hanno infestato le nostre città fingendo di aiutare i poveri immigrati e rom mentre in realtà sono gli italiani scacciati e oppressi dai loro comportamenti!
  • 05/09/2010 12:31 Angelo Mandara
    2) ROM : EVOLUZIONE NELLA MODALITA' DI QUESTUARE ? Ancora recentemente, in una panetteria cittadina, un nomade, entrato per un'elemosina...con le mani protese nell'evidente intento di ricevere delle monete...veniva avvisato dalla proprietaria che, se avesse avuto fame, avrebbe ricevuto due panini...con l'avviso che, se uscendo li avesse buttati sotto qualche auto (come era già capitato con lo stesso)...non avrebbe più ottenuto niente. Senza, poi, citare casi di rifiuto (addirittura) di tickets o anche di un solo euro...perchè miranti ad ottenere di più. Per carità...nulla di personale. Saluti. Angelo Mandara
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