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05/09/2010, 05:30

Notizie - Roma

«Non abbiamo bevuto e andavamo piano. Una serata tranquilla»

I suoi amici, i suoi «fratelli», non ci sono più.

Se ne sono andati schiantandosi contro il muro di cinta di una villetta della Tuscolana appena dopo averlo riaccompagnato a casa. Il telefono ha svegliato Samuel alle 8.30 dandogli la tragica notizia. Lui e gli altri amici della comitiva sono stati così avvisati dai genitori della morte di Giorgio, Simone e Gianmarco. Ieri mattina, come sempre, erano tutti lì, in via Arrigo Davila, zona Colli Albani, all'Appio Latino. C'era anche Samuel, che venerdì ha trascorso tutto il giorno in compagnia degli amici. È stato lui l'ultimo a vederli vivi. E a salutarli per l'ultima volta. «Mi hanno riportato a casa a Vermicino verso la mezzanotte e ci siamo salutati, pronti a rivederci oggi. E invece...» Non piange Samuel, circondato davanti al bar quartier generale della comitiva da una ventina di ragazzi. Quelli della parrocchia di Giuda Taddeo di don Attilio. Gli amici «da una vita» di Giorgio, Simone e Gianmarco. Samuel, 17 anni, racconta così le ultime ore in compagnia degli amici: «Giorgio e Simone sono venuti a prendermi a casa, a Vermicino, intorno alle 14. Gianmarco non c'era, doveva lavorare col padre nel negozio di parrucchiere. Siamo andati al centro commerciale Roma Est, senza comprare nulla. Volevamo solo rimorchiare le ragazze... Intorno alle 17 siamo tornati in zona Colli Albani, siamo stati con gli altri amici. Abbiamo fatto un giro a piedi. Siamo cresciuti insieme e trascorrevamo le giornate sempre qui». E poi? «Io e Simone siamo andati a mangiare una pizza, mentre Giorgio è tornato a cena a casa. Dopo cena ci siamo visti con gli altri, è venuto anche Gianmarco. Come al solito, siamo stati un po' qui in via Arrigo Davila. Dopo siamo andati a fare un giro in centro. Un giro in macchina senza scendere....» Poi il ritorno a Vermicino, verso la mezzanotte. «Sì, ma non perché i miei m'avessero imposto il coprofuoco. Semplicemente ero stanco. Così mi hanno riaccompagnato a casa, li ho salutati con la promessa di rivederci l'indomani. E invece stamattina (ieri ndr) Manuel, un nostro amico, mi ha chiamato per darmi la notizia». Alcol? «No, non abbiamo bevuto. Non bevevamo quasi mai. Ieri sera in auto non andavamo veloci. Giorgio aveva la patente da un anno, ma guidava da due-tre mesi».Dan. Dim.

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05/09/2010










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