Anna, al secolo Ying Se, da ben otto anni ha un posto di lavoro «fisso» come massaggiatrice sulla spiaggia di Ostia. «Venti euro tutto corpo, cinque solo sopra», snocciola il tariffario la giovane cinese, naturalmente sostituendo le «erre» con le «elle». Un massaggio fatto da una professionista in un qualsiasi centro estetico romano, non costa mai meno di quaranta euro. Non passano nemmeno due minuti che, tra le cabine dello stabilimento Venezia, arriva un'altra collega. «È un assalto - conferma il bagnino – ormai come numero sono pari ai vu' cumprà ». Soltanto sabato scorso a Ostia ne abbiamo contate quindici, partite a scaglioni dalle 11 di mattina da Capocotta e da Castelporziano, direzione stabilimenti del litorale. I clienti non mancano e la conferma arriva anche da un altro bagnino, questa volta della Vela: «Molte donne cedono alla tentazione di farsi massaggiare sdraiate al sole. L'ordinanza è rimasta lettera morta». Come per gli ambulanti anche per le massaggiatrici cinesi, la clientela spesso diventa abituale. «Sono quattro anni che mi faccio servire dalla stessa ragazza – spiega Manuela Carpi, 28 anni, studentessa di Latina – Mi fa anche lo sconto. Dieci euro per 45 minuti di massaggio». «Non mi fido, chissà quali unguenti usano per i massaggi», interviene il fidanzato Gianluca. E tra le dune di Capocotta qualche cliente riesce a ottenere anche favori sessuali. (Fotoservizio Gmt)
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25/07/2010