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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

07/07/2010, 05:30
Ogni anno "scadono" oltre 7mila sepolcri ma solo il 30% chiede il mantenimento. Dopo 30 anni se si vuole mantenere il loculo si devono sborsare più di duemila euro. Il Comune studia la dilazione.
Tasse, multe, bollette. Per non parlare di frigoriferi, televisori, stanze da letto e persino vacanze ai tropici. Nell'era del pagamento a rate l'unica che non si salva è la casa del caro estinto. Ad accendere i riflettori su quella che è innanzitutto una questione di civiltà, è la signora Norma Baseggio, pensionata che ha scritto al sindaco e all'Ama per chiedere come mai non sia possibile rateizzare l'importo dovuto per il rinnovo del loculo dei genitori. Poco più di duemila euro che per chi vive di pensione non è proprio una cifra da niente, mentre assicurare il riposo eterno ai propri cari anche dopo i trent'anni previsti dalla legge è un fatto non solo di affetto ma di elementare senso civico. Ma in questo caso l'Ama poco può fare. Il pagamento per i servizi cimiteriali viene effettuato direttamente alla tesoreria del Comune in capo al Dipartimento V, quello che si occupa delle Politiche sociali e se non cambia il regolamento capitolino l'azienda non può predisporre il versamento rateizzato dell'importo dovuto per il rinnovo dei loculi. Una pratica questa che riguarda ogni anno 7-8 mila sepolcri, la maggior parte a Prima Porta, che dopo i 30 anni devono essere riconfermati oppure si dispone il trasferimento dei cari estinti nell'ossario comune.
Le richieste di rinnovo, fanno sapere dall'Ama, sono circa il 30-35% del totale, vale a dire circa 2.500. Un numero tutto sommato irrisorio, dovuta soprattutto agli eredi che magari risiedono all'estero o, semplicemente, perché non c'è più nessuno a rinnovare il posto. Questo nella maggior parte dei casi. In una minima parte però c'è anche chi non può permettersi di spendere oltre duemila euro in una volta sola. La signora Norma non è un caso isolato. «Le richieste di rateizzare il rinnovo del loculo ci sono», dicono dall'Ama, anche se non essendo prevista la modalità di pagamento non è possibile quantificare quante siano. «Non ero al corrente di questa problematica - ci risponde l'assessore alle Politiche sociali, Sveva Belviso - mi impegno tuttavia a chiedere all'assessore al Bilancio una soluzione tecnica che renda possibile la rateizzazione per il rinnovo del loculo nei cimiteri del Comune». L'eterno riposo sarà assicurato. Anche a rate.
Susanna Novelli
07/07/2010