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Episodio assurdo

Ma c'è anche una scuola dell'odio

Una dirigente scolastica di una scuola di Roma non da seguito alla richiesta del ministro Gelmini di un minuto di silenzio durante i funerali dei sei parà e scoppia la polemica sul caso.

Quando è arrivata la notizia in redazione abbiamo pensato a un equivoco. Abbiamo sperato in un equivoco. Simonetta Salacone, dirigente scolastico di una scuola di Roma, non ha dato seguito alla richiesta del ministro Gelmini di un minuto di silenzio durante i funerali dei sei parà. Perchè, per l'educatrice (si fa per dire), sarebbe un'iniziativa retorica e un minuto di silenzio andrebbe dedicato a tutti i morti sul lavoro. E mentre la dirigente farneticava, milioni di italiani vedevano in tv lo strazio dei familiari, la pena di quei bambini che non avranno più un papà. Quella donna dava uno schiaffo al dolore di quei bambini. E il ricordare, per giustificare tanta crudeltà, i morti sul lavoro è solo un modo strumentale per giustificare ciò che non può essere giustificato.

Ma una presa di posizione di quel tipo potrà alleviare la pena di altri? No. C'è solo odio per quei soldati che svolgono un impegno preso dal governo, l'attuale e quelli che l'hanno preceduto. È disprezzo per la vita. È la morte dell'umanità. Il ministro Gelmini ha voluto chiedere scusa ai familiari delle vittime. «L'idea - dice il ministro- che, per motivi di polemica politica, alcuni docenti e dirigenti scolastici abbiano voluto deliberatamente mancare di rispetto a chi ha dato la propria vita per portare pace e sicurezza nel mondo, è una cosa che riempie di amarezza». Di preoccupazione aggiungiamo noi. Perché quei docenti cosa potranno trasmettere ai ragazzi?

L'odio, la faziosità, il disprezzo per la vita. Pensiamo a quel bambino davanti alla bara del padre. Un'immagine che colpisce al cuore chiunque abbia un cuore, chiunque abbia un briciolo di umanità. Chissà se quei burocrati che privilegiano la loro idea politica all'umanità nel vedere quelle immagini avranno avuto un brivido nella schiena. Come potranno giustificarsi con la propria coscienza? Quel bambino sulla bara del padre ha commosso l'Italia. Quei burocrati meritano solo disprezzo.

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Giuseppe Sanzotta

22/09/2009

  • 23/09/2009 16:46 io
    Non è giusto che riguardo ad una questione così delicata decida la preside, secondo me dovrebbero essere i ragazzi a decidere se fare il minuto di silenzio oppure no.....
  • 23/09/2009 15:19 daniele
    come soprendersi di quanto...scritto da il tempo? la salacone ha spiegato bene i suoi motivi: 1)la circolare è giunta solo alle 11,30, complimenti ministro gelmini! 2)poco più di un mese fa un altro parà è morto in afganistan: come funziona, è il numero di vittime che fa il lutto? per sei lutto nazionale, per uno no? 3)quei soldati non sono morti per la pace ma facendo il loro lavoro, la guerra! 4)essendo morti sul lavoro, a loro va tutta la mia solidarietà e il mio pianto. lo stesso per l'operaio morto oggi a brescia..anche oggi dovrebbe essere lutto nazionale! 5)non è forse più grave, per una nazione, la morte di un bambino di 11 anni freddato dalla 'ndrangheta piuttosto che la morte di alcuni soldati in guerra? ripeto: tutto il mio rispetto per quelle vittime, ma il lutto nazionale non può essere qualcosa su cui speculare, cari miei destroidi... daniele
  • 22/09/2009 23:11 ALEXG
    facciamo GIUSTAMENTE il minuto di silenzio in onore dei militari morti.... ma i civili morti non meritano nulla? IO credo che il minuto di silenzio andasse dedicato anche a loro e senza nulla togliere all' onore e al merito di 6 militari, se e' vero come credo sia vero che erano li per aiutare il popolo Afghano, credo pero'che dimenticarsi delle vittime civili sia comunque una cosa grave, perche' e' il concetto che sta dietro a questa ricorrente dimenticanza ad essere TREMENDAMENTE GRAVE
  • 22/09/2009 17:55 GustavoLaTorta
    Ma poi "obbeddienza" a cosa, esattamente? E perchè?
  • 22/09/2009 17:54 GustavoLaTorta
    Il minuto di silenzio non era necessario a nessuno men che mai a scuola. La dirigente scolastica non ha voluto interrompere le lezioni per un esercizio di retorica e bene ha fatto, ne aveva facoltà. Poi i ragazzi se proprio ci tenevano potevano falro a casa con la famiglia, l'attimo di riflessione, invece di gettarsi a corpomorto sula playstation
  • 22/09/2009 17:36 Sandane
    Bravo Gianni invece la direttrice ha imposto la sua volontà! complimenti bell'esercizio di democrazia... democrazia sarebbe stato, al limite, lasciare liberi gli studenti di decidere, non imporre loro di non fare il minuto di silenzio (che tra l'altro rispettava un obbligo di obbedienza e di condivisione del dolore). Ma è chiaroche una parte vede la propria idea come l'unica verità assoluta e che quindi, come tale, deve essere meschinamente imposta.
  • 22/09/2009 16:15 maurizio
    In risposta a "gra".... Ma in che mondo vivi? Guardi troppa TV Mediaset o Rai che sia, tanto ormai è uguale...il Padrone è sempre e solo lui, delle Tv, delle vostre Menti (Quali?) dei vostri figli... Ci mandesse Berlusconi i suoi figli sia nella scuola pubblòica insieme a milioni di giovani "comuni" o in missione di pace o guerra...e poi ne riparliamo di ideologie politiche!!! Ipocriti
  • 22/09/2009 14:48 gra
    vi rendete conto che in questo paese ci siamo ridotti a dover seguire la volontà della minoranza "con idee comode e con pochissima memoria" a svantaggio di una stragrande maggioranza, cari signori il rispetto del proprio dovere, obbliga "parola dai sinistroidi odiata" a far fronte agli impegni presi "altra frase odiata" senza la lotta armata militare (in gran parte data dagli alleati senza i quali portavamo tutti i baffetti o alla tedesca o alla russa" non esisterebbe un'italia cosi civile e con la qualità della vita attuale. Anzi ora abbiamo sicuramente il livello più alto di civiltà da sempre nella storia d'Italia. Diversamente scrivetemi gli anni a cui vi riferite, "poi vi consiglio di leggervi l'unità di quegli anni e gli inni che cantavate cari sinistroidi" Se mando mio figlio a scuola voglio essere sicuro che non venga educato da insegnanti politicizzati, Comodo approfittarsi di un lavoro iper protettivo e senza controllo per divulgare una ideologia.
  • 22/09/2009 14:46 salvo
    gli eroi veri sono gli americani che paradossalmente "non vogliono" andare in guerra,sanno di poter morire davvero,gli eroi sono i parenti ( padre,marito e fratello )di F. che 3 giorni fà hanno perso la vita nel loro furgone ( non carroarmato ) per 1200 euro al mese ( non 8000 ) 200 km al giorno e nessuno di loro veniva chiamato"rambo" dagli amici, per nessuno di loro c'è stato minuto di silenzio, metta le persone davanti alla morte o ad una vita come quella di questi 3 poveretti e vedrà quanti pochi ed invisibili eroi ci sono in giro, altrochè rambo...partono perchè sanno che l'unico " rischio" è stare lontano da casa per qualche mese, e per un bel po di euro al mese il gioco vale, poi però succedono gli incidenti ( come in un qualsiasi altro lavoro),si soffre certo e tanto, 6 giovani vite spezzate...ma attenti quando si usa il termine "eroe"
  • 22/09/2009 14:43 Salvatore
    Caro Signor Sanzotta da quello che scrive mi sento di dire che lei è un giornalista "si fa per dire" .. io capisco il dolore dei familiari di quei poveri ragazzi..purtroppo lo capisco...ma definirli eroi è ipocrita..sono un ex militare ( ex da poco )..e posso affermare con certezza che lei forse non ha mai osservato le "sgomitate" che si danno i nostri militari per andare in missione , lei forse non sa quante raccomandazioni per essere “mandati” in missione.. lo conosce tutto questo? partono con idee di questo tipo "devo ristrutturare casa, devo farmi la macchina nuova, quasi quasi mi faccio una missione, non siamo in prima linea non facciamo un cazzo"..sa quante volte ho sentito frasi di questo genere? più di quante lettere Lei ha usato nei suoi astiosi articoli...
  • 22/09/2009 14:42 Luigi
    Meno male che qualcuno fuori del coro c'è ancora.
  • 22/09/2009 14:18 Gianni
    La disobbedienza civile è un esercizio di critica, sale della democrazia. Imporre il minuto di silenzio è l'esatto contrario. I ragazzi devono essere informati su quello che accade in quegli sfortunati territori, non vedere solo il lato tragico 'filtrato' da chi quella guerra l'ha imposta a milioni di innocenti. Non si tratta di mancanza di rispetto per i parà e le loro famiglie ma una richiesta di rispetto per tutte le vittime della guerra di occupazione, specie delle vittime civili (a maggio i nostri 'eroi' hanno ammazzato una ragazzina in macchina con i suoi familiari, gravemente feriti). Scrivere un articolo con questi toni è, a mio avviso, uno stupro ai danni del buonsenso.
  • 22/09/2009 13:55 cico
    "brava quella maestra" sta insegnando ai nostri ragazzi una cosa sola a disubbidire .....che fenomeno...
  • 22/09/2009 13:22 alarico
    ma i militari della folgore non erano quelli che qualche hanno fa in Somalia hanno torturato con i fili elettrici un indigeno???? oppure quelli che sottopongono le loro reclute a terrificanti atti di nonnismo?? queste buffonate PATRIA E ONORE andrebbero cancellate.....l'8 settembre del 43 i signori militari dov'erano quanto si trattava di difendere la patria??? abiti civili e tutti a casa!!! che si vergognassero soprattutto gli ufficiali....l'unica cosa che li fa muovere e' il denaro...e la prospettiva di un mutuo agevolato o di una macchina nuova......... i morti sono sempre morti.....e di questo mi dispiace....ma vanno li' volontari in una zona di guerra... e in guerra purtoppo si muore
  • 22/09/2009 13:18 gianpaolo
    Due piccole riflessioni 1° è vero che i militari quel mestiere se lo sono scelto, ma è altrettato vero che li c'é li abbiamo mandati NOI, e quando dico NOI intendo le classi politiche di destra e di sinistra che abbiamo eletto NOI dal 2002 (inizio della missione in Afghanistan ) in poi. Seconda precisazione è vero che sono ben pagati, ma è altrettanto vero che mediamente lavorano 12 ore al giorno 7 giorni a settimana per tutto il periodo della missione. Potrei dire che il loro salario è sicuramente più basso ed il loro diasagio sicuramente più alto degli operai che lavorano (per libera scelta, e non perchè inviati) su di una piattaforma petrolifera. Spero che queste riflessioni servano a coloro che (nel loro pieno diritto) se hanno da contestare o dissociarsi lo facciano perlomeno motivandolo evidando di parlare solo per slogan e preconcetti. Ovviamente mi rivolgo alle persone intelligenti non a quelle ideologizzate sia di destra che di sinistra. Gianpaolo
  • 22/09/2009 13:07 Alpino
    La Dirigente scolastica (SALACONE Simonetta)non ha aderito all'ordine impartito dal Ministro della Pubblica Istruzione venendo così meno al suo dovere, pertanto, a mio parere va subito rimossa dall'incarico in considerazione che la stessa con il suo gesto ha impedito di partecipare anche a chi voleva aderire al minuto di silenzio.
  • 22/09/2009 13:05 GustavoLaTorta
    Il disprezzo per la retorica non è disprezzo per la vita. Il disprezzo delle opinioni diverse dalla propria, invece, è segno di inciviltà.
  • 22/09/2009 13:04 Stefano Mariotti
    Per quanto cerchino di convincerci del contrario noi SIAMO INVASORI in Afghanistan (peraltro in barba alla ns Costituzione). Tutto il resto e' propaganda... infatti la guerra in Afghanistan e' stata pianificata a tavolino per non essere mai vinta. Mi dispiace per i soldati uccisi, che erano strumenti in mano a chi ha deciso la guerra. Non avevano colpa. C'e' ancora qualcuno che crede che viviamo in un mondo libero?
  • 22/09/2009 12:46 antonia
    In questo momemto si commemoravano i Soldati caduti per la Patria. Quando si tratta di commemorare dei morti sul lavoro, si commemorano i Morti sul lavoro.Tutti con lo stesso rispetto. Ma non commemorare i Soldati caduti, signora direttrice, è inqualificabile.
  • 22/09/2009 12:10 GustavoLaTorta
    I morti vanno rispettati tutti, quelli sul lavoro ancor di +. Bene fa una educatrice ad educare i giovani allievi sul fatto che non esistono morti di serie A, in divisa, e morti di serie B, muratori e operai. Il Sanzotta, dovrebbe capire, magari sforzandosi un po', che anche i muratori hanno figli, e che anche questi figli piangono sulla tomba dei padri quando muoiono, anche se non hanno il tricolore sulla bara. E anche se lui e i retori come lui vogliono farcelo credere, nessuno puo' dire al prossimo di cosa ci si puo' commuovere e di cosa no. Che il dolore è dolore anche se non è amplificato dalle tv, dai giornali, dalle circolari ministeriali e dai servi di regime.
  • 22/09/2009 12:10 GustavoLaTorta
    Un educatrice, senza nessuna virgoletta, ha il dovere di insegnare il libero pensiero che non si deve schiacciare sulla retorica del pensiero unico. Prima i governi, tutti, cercano di convincerci che le guerre "per la pace" si fanno con fiori e cioccolatini e poi quando muore qualcuno, con una determinata divisa perchè se muoiono gli altri non ve ne frega niente, ci si veste di ipocrita dolore di facciata.
  • 22/09/2009 12:08 Sandane
    Per Sacrabolt, le farneticazioni mi sembrano le sue visto che non esprime un concetto o una sua opinione circa il rispetto che si dovrebbe avere per dei caduti e, secondariamente, per una direttiva impartita da un superiore. E anche lei Lineatto non sfugge a questa logica, a che titolo il dirigente scolastico si è permesso di contravvenire ad un indirizzo di un superiore? Il dirigente scolastico sì si è eretto a giudice non certo chi ha scritto l'articolo, ma è palese che il vostro credo politico vi annebbia il pensiero.
  • 22/09/2009 12:03 gra
    per tutti i signori sinistroidi, ricordo che nella scuola i nostri giovani, devono essere educati al rispetto delle leggi e dei loro doveri, grazie ai quali potranno attingere ai loro diritti, quindi se ricevi una comunicazione in cui ti dicono di effettuare un minuto di silenzio, tu lo fai e zitto, poi magari puoi recriminare, ma non utilizzando i ragazzi come scudo, se io non ho l'ideologia di sinistra come la stragrande maggioranza degli Italiani, perchè devo sorbirmi ancora l'ingerenza di una minoranza che in modo totalitario va a danneggiare la nostra gioventù? la verità è che nei posti statali abbiamo creato un allevamento di gente incredibilmente dannosa per la nostra società ed ora paghiamo dazio, spero vivamente che il ministro Gelmini continui nell'opera di raddrizzare una scuola scandalosa, con docenti assolutamente inadeguati, che vengono pagati poco se lavorassero con qualità !!!
  • 22/09/2009 11:49 Zaven K.D.
    Sono pienamente d'accordo con il giornalista Giuseppe Sanzotta e grazie per "la stampa" per avermi concesso il commento. Purtroppo certi elementi pseudo pacificisti tra socialcattocomunisti doc e orde no global-archici non mancano mai di sporcare la nostra bandiera. Però diciamoci la verità : Cosa andiamo fare in quel paese dove non esiste neanche un mussulmano moderato? Tutta quella gente odia a morte l'occidente ,i suoi costumi, e modi di vivere. Non diamo le caramelle e loro ci ficcano le bombe o no?? Ascoltiamo la lega ed accontentiamoci di Gino Strada che sarà sempre al riparo di attentati : basta che sputi ogni giorno contro l'occidente ed assecondi sempre il Mullah Omar e senza dimenticare i nostri magnifici Ferrero and Company...
  • 22/09/2009 11:35 Sacrabolt
    Signor Sanzotta, tra le molte farneticazioni che ho trovato in giro oggi sulle tre scuole che non onorano la guerra, al sua è la più radicale. La invito ad usare toni più razionali e rispettare le persone che invece non esaltano il valore dei proiettili.
  • 22/09/2009 11:21 Piero Angheleddu
    Chi resta indifferente alla tragedia di 6 militari morti in quell'orribile attentato, tanto meno si commuove per la morte degli operai sul lavoro. Questo è solo un pretesto per giustificare la loro indifferenza per quei poveri morti.
  • 22/09/2009 11:19 Lineatto
    E'meglio non piangere che far finta di piangere. Il dirigente in questione non ha provato sentimenti di commozione per il tragico episodio dei militari uccisi e non si è adeguata a una circolare di raccomandazione al silenzio. Prendersela con chi non ha sensibilità per certe cerimonie di cordoglio pubblico e,addirittura, caricare di un significato altamente politico certe astensioni, come fa il ministro, e accusare di insegnare odio e disprezzo, come rileva Lei,Sanzotta, vuole dire atteggiarsi a giudici indignati, che, come sempre avviene, non sono mai imparziali.
  • 22/09/2009 10:49 gianni
    Onori (e tutela per i familiari) a persone che sapevano bene i rischi a cui andavano incontro,per'altro ben retribuiti(per missioni di pace con tanto di armi...).Dimenticatoio per gli altri morti sul lavoro per mantenere i figli con stipendi da fame. Onore a tutti i morti ...sempre. Mi vergogno di questa italia,dei nostri politici e di questi media veline del potere.Sinistra dove sei?
  • 22/09/2009 10:28 Valerio
    "Ma c'e' anche un giornalismo dell'odio". Signor Sanzotta, cosa significa "Ma c'e' anche una scuola dell'odio"? Implica per caso l'esistenza di una "Scuola del bene" che enfatizza valori come il morire in guerra? Pensa sia piu' sano? La Scuola e' uno strumento per dirigere (e ridirigere) pensieri ed emozioni dei ragazzi o e' luogo di crescita ed apprendimento? Ieri in televisione un soldato italiano parlava di sentimenti "plebei", se non sbaglio la plebe e' il popolo semplice, quel popolo semplice che da noi e' Sovrano. Signor Sanzotta, nel suo articolo scrive mezza riga su di un fatto e cento righe di sue supposizioni e conclusioni; Allora supponiamo che la professoressa in questione trasmetta quotidianamente, a quei ragazzi, l'amore per la vita, per la societa' ed il rispetto per il prossimo con valori cristiani ed umanisti (e non con i morti ammazzati o con l'esasperazione della guerra). Cordiali saluti.
  • 22/09/2009 10:18 Ambrosetti Stefano
    AFGHANISTAN: AMBROSETTI, DIRIGENTE SCOLASTICO SI VERGOGNI CRO S43 QBXL AFGHANISTAN: AMBROSETTI, DIRIGENTE SCOLASTICO SI VERGOGNI (ANSA) - ROMA, 21 SET - «Quel dirigente scolastico si vergogni, ormai siamo a chi si alza prima comanda. È vergognoso che il direttore della scuola 'Iqbal Masih' Simonetta Salacone non applichi una circolare ministeriale sul minuto di silenzio, non facendo partecipare di fatto agli alunni delle elementari e materne ad un momento di raccoglimento per onorare i ragazzi della Folgore uccisi in Afghanistan per la patria e per la pace, mentre tutta l'Italia si stringeva commossa intorno a loro». Lo ha detto, in una nota, Stefano Ambrosetti, segretario de La Destra del XII Municipio, ex paracadutista. (ANSA). COM-GB 21-SET-09 20:34 NNN FINE DISPACCIO
  • 22/09/2009 10:14 Luca2
    Onore a tutti i caduti anche a quelli sul lavoro. Inidiffernza e per coloro che non conoscono il significato di PATRIA e ONORE. SAN MARCO - FOLGORE
  • 22/09/2009 10:04 Luca
    Sarebbe interessante capire per quale ragione il signor Giuseppe Sanzotta insulta pubblicamente un dirigente scolastico romano perché non ritiene che sia necessario partecipare alla farsa del minuto di silenzio verso dei soldati volontari che sapevano benissimo a cosa andavano incontro. E' un vero peccato che talune persone approfittino della loro posizione di giornalisti per mancare di rispetto a chi non la pensa come loro e c'è da chiedersi che razza di giornalismo si sia formato in questi anni in Italia.
  • 22/09/2009 09:48 Bruzio
    Non approvo ciò che ha fatto l'insegnante non per il concetto ma perchè al centro ci sono i bambini della sua scuola che avrebbero dovuto compiere quel gesto come segno di rispetto e di civiltà. Vorrei solo ricordare che moltissimi italiani erano contrari a questa guerra e ancor di più alla guerra in Iraq. Oggi non costa nulla fare un minuto di silenzio nè ai bambini della scuola e nemmeno ai politici. Quando si tratta però di mandare in guerra dei giovani semplicemente per non ben calcolata convenienza politica si fa con leggerezza e qui è evidente. Ieri è stato un giornonon di avvicinamento degli italiani ma un giorno di trgua chi la pensa diversamente è un illuso.Compreso il deputato ed ex militare Paglia che è alla ribalta da alcuni giorni, sembra che sappia tutto lui ormai, un esperto di politica estera...Vogliamo sentire tutti i giorni il nostro ministro degli esteri e il capo del governo su questi temi e poi staremo piu tranquilli.
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