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Dai prezzi ai cambi, decalogo saldi chiari

Anche quest'anno prosegue l'iniziativa Saldi Chiari, voluta da di Federabbigliamento Roma, aderente a Confcommercio Roma, che intende offrire ai commercianti l'opportunità di «esporre un marchio di qualità», pubblicizzando con un apposito cartello la propria adesione all'accordo siglato con alcune tra le principali associazioni dei consumatori, come Adoc, Adiconsum, Federconsumatori e Unione Nazionali Consumatori.

«Questo progetto - dichiara Roberto Polidori, presidente di Federabbigliamento Roma - nasce per la clientela che è un patrimonio da conservare e da tutelare e per questo bisogna agire affinché sia sempre soddisfatta del proprio acquisto». Nel decalogo tante tutele. Tra le tante, più informazioni per i consumatori, per esempio. Durante i saldi l'operatore commerciale si impegna a fornire ai consumatori la più ampia informazione possibile, anche mediante l'esposizione nelle vetrine ed all'interno del negozio di locandine, manifesti e quant'altro verrà predisposto e distribuito annualmente dalle Organizzazioni Imprenditoriali e dalle Associazioni dei Consumatori promotrici della presente operazione. Modalità di pagamento: non potranno essere rifiutate carta di credito o bancomat. Esposizione della merce: non potranno essere oscurate le porte a vetro, le finestre o le vetrine del negozio con manifesti. La merce a saldo va comunque chiaramente separata dalle altre merci offerte. Cambi merce: dovrà essere rispettato l'art. 130 del Codice del Consumo, per i prodotti che presentino vizi o difetti occulti («sostituzione» o «riparazione», nonché, in caso di impossibilità di entrambi i rimedi, «risoluzione del Contratto», per i casi di vizio grave, o «congrua riduzione del prezzo», in tutti gli altri casi) emersi nei limiti temporali di cui all'art. 132 del medesimo Codice (entro 2 anni dalla consegna, con l'onere di denuncia al venditore entro 2 mesi dall'emersione del vizio). Nel caso di non corrispondenza della taglia, in tutti quei casi in cui per motivi oggettivi non è stato possibile provare il prodotto, questo verrà sostituito entro due giorni dall'acquisto con prodotti disponibili all'atto della richiesta di sostituzione. Qualora la sostituzione non fosse possibile per mancanza di capi identici, o per mancato gradimento da parte del cliente, l'operatore commerciale rilascerà un buono acquisto di importo pari al prezzo pagato per i capi da sostituire, che il cliente dovrà spendere entro successivi 120 (centoventi) giorni di calendario dalla data di emissione del relativo scontrino fiscale. In caso di acquirente residente all'estero, l'operatore commerciale restituirà all'acquirente medesimo l'importo pagato per il capo non sostituibile. In entrambe le ipotesi, la sostituzione del prodotto sarà effettuata dietro presentazione del relativo scontrino fiscale. Il cliente ha diritto a provare i capi. Contenzioso: eventuali controversie tra consumatori ed imprese aderenti all'operazione «Saldi Chiari» saranno devolute all'Ufficio di Conciliazione composto dai firmatari del presente accordo. Il consumatore potrà rivolgere comunicazione scritta (tramite modulo predisposto) alla Segreteria dell'Ufficio di Conciliazione istituito presso la Federabbigliamento Confcommercio Roma in Via Properzio, 5.

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01/07/2009










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