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Lieto evento al bioparco

Fiocco azzurro, dopo decenni nasce un cucciolo di zebra

Festa per un evento non frequente. L'annuncio dell'assessore capitolino all'Ambiente "Saranno i bambini a scegliere il nome del piccolo".

La piccola zebra nata al Bioparco Battesimo di rango per «Primo» la piccola zebra di Grant nata due giorni fa al Bioparco. A darle il benvenuto in pubblico i bambini del centro estivo dell'ex zoo, i custodi del reparto «equidi-pachidermi», il direttore scientifico Fulvio Fraticelli, lo staff veterinario che ha monitorato il parto, l'assessore comunale all'Ambiente, Fabio De Lillo, Federico Coccìa, consulente veterinario dell'assessorato e quasi tutta la stampa cittadina. Un parterre da re per il «piccolo principe» che già diventato una star. Per niente turbato da tanta attenzione, il piccolo che pesa 30 chili, sta attaccato alla mamma e ciuccia avidamente il latte.

Erano decenni che nell'ex Giardino zoologico non nasceva una zebra e questo spiega l'attenzione e la tenerezza suscitata da questo arrivo. Il cucciolo ha il manto a righe bianche e marroni per mimetizzarsi meglio nella savana e sfuggire ai predatori. Solo in seguito le righe diventeranno bianche e nere e serviranno a confondere i predatori nella confusione del branco in fuga. Il cucciolo di zebra è nato da un «colpo di fulmine» raccontano al Bioparco, dove ricordano l'arrivo della femmina nel 2008 da uno zoo olandese, dal quale proviene anche il padre, giunto a Roma 6 anni prima.

Tra i due esemplari, dicono, è stato amore a prima vista e dopo 9 mesi è nato il piccolo. «Ogni nuova vita è ben accetta – ha sottolineato l'assessore Fabio De Lillo - accogliamo con gioia il cucciolo che sono sicuro riceverà in questo luogo tutte le attenzioni di cui necessita, coccolato dalle cure degli operatori e dall'amore dei tantissimi bambini che ogni giorno visitano il Bioparco. Come accaduto per la giraffina Pallina, anche per la piccola zebra saranno i bambini di Roma a darle il nome definitivo con un concorso.

Ovviamente - ha proseguito De Lillo - la baby zebra è inserita in un programma di conservazione e, di concerto con i responsabili internazionali, si deciderà la sua destinazione all'interno del circuito europeo degli Zoo (Eaza)». Emozionato anche il consulente veterinario dell'Assessorato, Federico Coccìa. «Veder nascere un piccolo di zebra è stato un momento unico, sia dal punto di vista emotivo che educativo. Il nostro piccolo - ha detto - potrà contribuire notevolmente alla conservazione della sua specie a livello internazionale». Infatti, la zebra di Grant originaria della savana sudorientale, non è a rischio estinzione ma il suo numero in natura si è fortemente ridotto a causa dello sviluppo agricolo e la competizione con il bestiame domestico. Tra erosione dell'habitat e predatori le zebre raramente diventano vecchie raggiungendo i 30 anni. Cosa che invece dovrebbe accadere alla piccola zebra del Bioparco di Roma.

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Cinzia Tralicci

23/06/2009

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