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Trasporti Pubblici

Il tram 8 arriverà a Termini
Il progetto coincide con i lavori della Stazione, al via a settembre

L'assessore Marchi: "Abbiamo ripreso l'idea del prolungamento. Ora ci sono nuove tecnologie". Il progetto coincide con i lavori della stazione, al via a settembre.

Tram (Gmt) Un «sogno» che dura da oltre dieci anni. Il prolungamento della linea tranviaria 8: la più famosa, la più apprezzata della Capitale, quella che dal Casaletto arriva in circa venti minuti a largo Argentina attraversando Gianicolense e Trastevere e che da anni si vorrebbe portare fino a Termini, trasformandola così in una specie di «metropolitana leggera». Un nodo, quello del prolungamento fino a Termini, ancora in attesa di essere sciolto. In principio ci furono problemi di natura ambientale e architettonica, poi ci si mise la tecnologia, ancora non abbastanza avanzata da consentire al tram di affrontare la salita di via IV Novembre. Così, il progetto finì nel cassetto dei sogni destinati a rimanere tali.

Ora però, l'assessore capitolino alla Mobilità, Sergio Marchi, che già condusse la battaglia per il prolungamento del tram 8 quando guidava il gruppo di An in Consiglio comunale, ha ripreso quel progetto. «Stiamo cercando insieme all'Atac di risolvere i problemi legati al passaggio del tram nella zona archeologica di piazza Venezia e sulle pendenze di via IV Novembre - ha annunciato Marchi - ci sono infatti delle nuove tecnologie che consentirebbero di superare l'ostacolo della salita, come ad esempio un sistema a batterie.

Resta poi ancora l'alternativa di un percorso diverso, quello che da piazza Venezia arriva a Termini passando per un tratto dei Fori Imperiali e via Cavour. Teniamo molto a questo studio, anche alla luce dei lavori che partiranno a settembre per il nodo Termini con nuovi parcheggi e collegamenti». Lo studio «è in fase avanzata - conclude Marchi - e certamente entro pochi mesi saremo in grado, se non altro, di dire definitivamente se il prolungamento sarà realtà».

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Susanna Novelli

17/06/2009

  • 18/06/2009 12:54 Giacomini
    Tra l'altro la trazione ad accumulatori non garantirebbe nessun vantaggio rispetto alla trazione elettrica ordinaria tramite pantografo e linea di contatto, anzi: in caso di carica parziale delle batterie il tram avrebbe maggiori rischi di piantarsi per insufficiente forza di trazione.
  • 17/06/2009 12:10 LeCanard
    In merito alle nuove tecnologie che consentirebbero oggi di superare la salita di Via IV Novembre, si faccia osservare ai lettori e all'esimio assessore che il tram ha circolato su e giù per Via Nazionale dalla fine del 19° Secolo sino al 1929 e che la salita di via Aldrovaldi è, oggi, molto più ripida di quella della citata Via IV Novembre. Credo che l'assessore, che non ha effettivamente necessità di conoscere tutte le virgole sula storia del trasporto pubblico romano, debba ricorrere a consiglieri e tecnici maggiormente informati.
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